ROMA - Un tacco da record quello di ieri pomeriggio a Cagliari. Ormai ci stiamo abituando: non conta come, non conta quando, ma ad un certo punto Ciro Immobile segnerà. La questione sta diventando quasi matematica, infatti bastano i numeri da soli a rendere l'idea dell'incredibile vena realizzativa dell'attaccante di Torre Annunziata.
MAI PRIMA D'ORA
24 centri in campionato non li aveva mai segnati Ciruzzo - si era fermato a 23 la scorsa stagione -, figuriamoci se pensava di poterli siglare in altrettante gare di Serie A. Dato che la matematica non è un'opinione la media realizzativa è precisamente di un gol a partita, non male vero? Ma i record non finiscono qui per lui, bravo nell'aggiornare di continuo le sue statistiche.
COME LONG JOHN
Non solo Immobile è sempre più capocannonniere della Serie A, ma con il gol di ieri ha riagguantato anche il quartetto di testa della Scarpa d'Oro (Kane, Cavani, Messi e Salah). Il centravanti ha siglato a Cagliari la 34esima rete stagionale (24 in campionato, 2 in finale di Supercoppa Italiana, 2 in Coppa Italia e 6 in Europa League). Nella storia biancoceleste solo la leggenda Giorgio Chinaglia era riuscito in un'impresa del genere nel lontano 1973/74. Immobile pensa a tutto tranne che a fermarsi, infatti l'imminente e decisiva sfida di Kiev può essere l'occasione giusta per rimpinguare ulteriormente il suo bottino di reti e guidare la Lazio ai quarti di finale d'Europa League. Due piccioni con una fava, come si suol dire.
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