ROMA - Tra una settimana, il 5 aprile prossimo, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi festeggerà non solo i 42 anni, ma anche i due alla guida della Lazio. Infatti risale al 5 aprile 2016 il primo allenamento del mister a Norcia con la squadra. Una doppia festa dunque, sperando diventi tripla. Sì, perché nella stessa data la Lazio sfiderà anche il Red Bull Salisburgo nell'andata dei quarti di finale di Europa League; con una vittoria i capitolini potranno spianare la strada verso le semifinali, avvicinandosi sempre di più all'agognata coppa.
CUORE
Oramai i colori biancocelesti sono una seconda pelle per Simone Inzaghi, che da 19 anni ha legato la sua vita alla città di Roma, sponda laziale. Dai trofei alzati da giocatore alla Supercoppa alzata lo scorso agosto da allenatore, Simoncino non ha ancora pensato di separarsi dalla Lazio, soprattutto adesso che si avvicina sempre di più alle cento panchine con la Prima Squadra della Capitale. Per ora sono 94, ma entro la fine della stagione entrerà nella top 10 degli allenatori biancocelesti, superando il suo maestro Roberto Mancini, decimo con 102 presenze sulla panchina.
VOLONTA'
L'anno scorso eclettico e pronto a cambiare, quest'anno granitico e integralista nelle scelte. Simone Inzaghi, nonostante sia un allenatore giovane, ha già vissuto diverse fasi, derivate anche dai giocatori a sua disposizione. Il resto lo sta facendo il suo carattere, portato a credere con tutte le sue forze nella vittoria.
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