LA LAZIO NELLE SCUOLE – Mauri: “Derby? Dovremo dare qualcosa in più”. Matri: “E’ stressante girare 5 squadre in due anni”

LA LAZIO NELLE SCUOLE – Mauri: “Derby? Dovremo dare qualcosa in più”. Matri: “E’ stressante girare 5 squadre in due anni”

L’ex capitano ammette: “La stracittadina più bella rimane però quella del 26 maggio. Rimarrà unica nella storia, per me alzare la Coppa da capitano è stata un’emozione indescrivibile”

ROMA – Forse stavolta non sarà nemmeno titolare, eppure Mauri rimane un’autentica bestia nera della Roma, battuta addirittura 11 volte (di più solo l’Atalanta 12) in carriera: “Il derby è una partita particolare, è una sfida molto sentita, difficile da spiegare. Bisogna viverla per poterlo capire, è un match che si aspetta dall’estate. Si gioca per una città intera, è una partita unica. La stracittadina più bella rimane però quella del 26 maggio. Rimarrà unica nella storia, per me alzare la Coppa da capitano è stata un’emozione indescrivibile”, giura Mauri ai bambini della scuola Nelson Mandela. Prima di tornare sul gol più importante, senza la minima titubanza: “Ne ho fatti tanti, il più bello quello in rovesciata con il Napoli. Anche se i tre nei derby sono quelli che mi vengono in mente più spesso”. Adesso la Lazio parte nettamente svantaggiata per domenica, ma Mauri non parte certo sconfitto: “Sappiamo che dovremo metterci qualcosa in più perché i tifosi ci tengono molto”.

MATRI – Un altro appuntamento: “Dalla scuola allo stadio, il modo giusto per sostenere lo sport”. Oggi era il turno dell’Istituto Comprensivo in Via della Pisana 306. Oltre alla presenza fissa dell’aquila Olympia, ecco anche Alessandro Matri che sfida Klose per un posto da titolare domenica pomeriggio. Anche in questo caso, ironia del destino, la Roma è la sua seconda vittima sacrificale (5 reti), dopo l’Udinese (7). Eppure questo derby potrebbe già essere l’ultimo per l’ex milanista, che ammette: “In cinque anni ho cambiato 5 squadre. Questo è molto stressante, ma è il nostro mestiere”. Ammissioni implicite sulla divisione dello spogliatoio biancoceleste: “Ci possono essere delle tensioni, che si risolvono subito o al massimo finiscono in campo”. Il rapporto con Pioli (ricordate un’esultanza polemica per il poco spazio?) non è mai sbocciato, ecco quale allenatore è rimasto nel suo cuore: “Quello che ti fa giocare (ride, ndr). Allegri è stato quello che mi ha dato di più, Conte mi ha fatto vincere uno scudetto”. Infine il ritorno su un tema scottante in casa Lazio, ovvero quello relativo al razzismo (“C’è tanta ignoranza, dovremmo essere tutti uguali”): CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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