Lotito-Inzaghi, piano anti-crisi del secondo anno

Lotito-Inzaghi, piano anti-crisi del secondo anno

L’appuntamento fra il presidente e il tecnico si consumerà a breve

ROMA – Historia magistra vitae. Le citazioni in latino sono care al presidente Lotito, ma in questo caso a fare propria la massima nella lingua dei padri è il suo allenatore, Simone Inzaghi. La storia (recente) della Lazio sta lì a ricordare che per ben due volte negli ultimi anni ad una prima, straordinaria annata di un nuovo allenatore ha fatto seguito una seconda deludente. E a farne le spese sono stati proprio i tecnici, entrambi esonerati. È capitato prima a Vlado Petkovic che nel 2012-13, al primo anno di Lazio, vinse la storica Coppa Italia sulla Roma (ed arrivò ai quarti di Europa League), ma l’anno dopo fu esonerato a metà campionato con la Lazio a un passo dalla zona retrocessione. Discorso simile per Stefano Pioli. Al debutto con la Lazio, nel 2014- 15, terzo posto in campionato e finale di Coppa Italia. Ma la stagione successiva fu un mezzo calvario e per lui finì ad inizio aprile con l’esonero.

IN PRESSING

Simone Inzaghi ha vissuto dal di dentro entrambe queste vicende, perché sia nel primo sia nel secondo caso era alla Lazio come tecnico delle giovanili (subentrando a Pioli). Così è già in pressing su Lotito per evitare che la storia si ripeta. «Sono orgoglioso di questa squadra per l’ottima stagione disputata — ha detto ieri il tecnico a Chieti, dove ha ricevuto il premio Prisco —. Siamo stati bravi e abbiamo raggiunto traguardi impensabili come l’Europa League e la finale di Coppa. Il prossimo anno, però, sarà tutto più difficile perché non saremo una sorpresa e avremo l’Europa League da giocare. Serve una rosa più ampia.

L’APPUNTAMENTO

Il tecnico a breve si vedrà col presidente Lotito e il d.s. Tare per pianificare la prossima stagione. Sarà fondamentale puntellare l’organico, ma anche rinforzarlo se sarà ceduto qualcuno dei big in scadenza 2018 (Biglia, De Vrij, Keita). Ci sarà pure da definire l’adeguamento economico al contratto del tecnico, che si è già rinnovato automaticamente con la qualificazione in Europa ma – sottolinea la Gazzettadellosport – questo è l’ultimo dei problemi. Più urgente definire i programmi tecnici. «Per aprire un ciclo bisogna trattenere i migliori. Se qualcuno partirà andrà sostituito con giocatori di pari valore . Se ne parlerà la prossima settimana. Prima c’è la partita di Crotone che per la Lazio è importante, perché tecnico e società vogliono conservare il quarto posto. Ieri squadra subito al lavoro, è stato annullato il giorno di riposo: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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