Sergej non si è rassegnato a rinunciare all'Under 21 in Polonia dal 16 al 30 giugno, ma il diesse è fermo sulla posizione concordata con l'agente Kezman
ROMA - Non si rassegna ancora, Milinkovic, ed esce allo scoperto in patria: «Sto male al pensiero che non potrò dare una mano alla Serbia Under 21. Purtroppo non ho ottenuto quello che avevo richiesto, ma ora sto cercando di convincere la Lazio perché voglio giocare quest'Europeo. Parlerò con loro, spero di ottenere l’ok». Da Formello ieri il diesse Tare (d’accordo con l’agente Kezman) non aveva nessun ripensamento - assicura IlMessaggero - ma chissà che nelle prossime ore qualcosa non possa cambiare. Così come il Napoli per Zielinski e Milik, anche la Lazio non vuole che Sergej parta per la Polonia dal 16 al 30 giugno: «Un giocatore che vale 50 milioni, dopo una stagione estenuante, deve riposarsi ed essere pronto per la Lazio l’8 luglio», la lettera spedita alla Federazione. Tradotto: se poi s’infortuna, mica basta un “misero” indennizzo di consolazione. Dopo un lungo braccio di ferro col Brasile Under 21, però, la scorsa estate alla fine il club biancoceleste s’era ammorbidito e aveva lasciato andare Felipe facendogli saltare una parte di preparazione e soprattutto l’inizio di stagione.L’ANNATASergej capisce che un suo eventuale ko per la Lazio sarebbe peggio della peste, ma vorrebbe un ringraziamento per quanto ha fatto quest’anno con la maglia biancoceleste: «Abbiamo giocato sopra tutte le aspettative. Naturalmente dobbiamo aumentare il livello per la prossima stagione. Ora i tifosi e il club si aspettano di giocare e di fare sempre meglio. Questa stagione è stata fantastica. Inzaghi non appena è venuto ha portato un'atmosfera positiva, una nuova energia e ci siamo sentiti bene. Con lui vogliamo sacrificarci tutti per la squadra. Quando è arrivato, è stato descritto come un estraneo, e si è scoperto che non è così perché ci ha trasmesso una chimica pazzesca. Nello spogliatoio non è rilassato, ci mette una grande pressione. Fuori dal campo è più rilassato».IL FUTUROE’ diventato un gioiello della Lazio, Milinkovic, desiderato dal Real e dalla Premier (rifiutati 40 milioni). Ma lui non ha nessuna fretta d’andar via: «Ho rinnovato il contratto (sino al 2022, ndr), poi il futuro non è mai certo. Per ora rimango alla Lazio, poi vedremo cosa accadrà. Obiettivi?Vorrei superare le 7 reti e gli 11 assist di quest’anno». Quattro solo nei due derby: «Sono stati la cosa più bella della stagione. Quello che ci piace è aver buttato la Roma fuori dalla Coppa, così sono diventato un idolo». Ma adesso l’Europeo è un altro stimolo: CONTINUA A LEGGERE
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