Pedro Neto e i primi lampi di un talento purissimo

Pedro Neto e i primi lampi di un talento purissimo

Con le giocate di oggi, il giovane portoghese ha iniziato a mostrare parte del proprio potenziale. I tifosi biancocelesti sono curiosi di vederlo esordire

di Lorenzo Ottaviani

ROMA – L’amichevole andata in scena questa mattina in quel di Formello, ha permesso ad alcuni giocatori poco utilizzati da Simone Inzaghi di mettersi in mostra. La rete su punizione siglata da Davide Di Gennaro e la tripletta di Patric sono due esempi delle novità viste oggi sul campo nella sfida fra la Lazio e il Real Rocca di Papa. Ma le giocate che hanno rubato maggiormente l’occhio sono state quelle di un 17enne arrivato in estate alla corte di Claudio Lotito. Pedro Neto ha esibito sul terreno di gioco accelerazioni e dribbling che possono testimoniare il suo grande potenziale. L’assist per Caicedo (sprecato dall’attaccante ecuadoregno) deriva da un’azione d’alta scuola: “ruleta” per disfarsi di un avversario, tunnel e passaggio verso il centro dell’area di rigore. Il classe 2000 arrivato in estate dal Braga inizia a mostrare di che pasta è fatto. La strada per conquistare l’attenzione e la fiducia di mister Inzaghi passa anche per le amichevoli, e l’ala di Viana do Castelo non vuole perdere occasione per mettersi in mostra. In molti si sono già accorti di lui – è di due giorni fa la notizia che riguarda la classifica stilata dal Guardian, che inserisce il lusitano nella lista dei migliori prospetti a livello europeo -, ma il numero 28 non vuole certo rimanere ‘solo’ una promessa, ma divenire un protagonista.

SULLE ORME DI CR7

CR7

Da una quindicina di anni a questa parte le giovani ali portoghesi hanno probabilmente un idolo in comune, quel Cristiano Ronaldo che da diverse stagioni è mattatore assoluto nel Real Madrid e che precedentemente aveva regalato ai tifosi del Manchester United notti magiche in Champions League. Anche se sembra quantomeno azzardato accostare un nome tanto altisonante ad un talento ancora minorenne, non si può arrivare in alto se non ci si pongono obiettivi ambiziosi. Quindi Pedro Neto dovrà mettere a frutto il suo talento fatto di estro e imprevedibilità sulla fascia, ma senza dimenticare l’umiltà e la voglia di imparare che non può non contraddistinguere un calciatore così giovane che ha già la fortuna di militare in un club come quello biancoceleste. Con giocatori come Nani e Felipe Anderson come concorrenti non sarà semplice diventare titolare in questa stagione, ma la società crede fermamente che il lusitano possa diventare un punto fermo della Lazio nelle stagioni a venire. Con un certo Luis Nani a fare da chioccia, la crescita del giovane esterno non può che beneficiarne. Cambiando zona di campo, Strakosha sta diventando sempre più una sicurezza fra i pali. La speranza è che si riveli decisivo anche contro la Juventus: CONTINUA A LEGGERE

13.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy