Sarà perché Galliani ha capito che il suo amico Cairo molto difficilmente scenderà a più miti consigli, ovvero sotto l'irraggiungibile muro dei 20 milioni. O magari perché il Torino è ormai vicino a chiudere con un altro club. Fatto sta che il Milan si è tolto ufficialmente dalla corsa per…
Sarà perché Galliani ha capito che il suo amico Cairo molto difficilmente scenderà a più miti consigli, ovvero sotto l'irraggiungibile muro dei 20 milioni. O magari perché il Torino è ormai vicino a chiudere con un altro club. Fatto sta che il Milan si è tolto ufficialmente dalla corsa per Alessio Cerci. La decisione è maturata lungo la giornata di ieri e l'a.d. rossonero la comunicherà al presidente del club granata quanto prima. La lunga permanenza in Versilia evidentemente, oltre a servire per monitorare tutte le piste potenzialmente interessanti, si sta rivelando utile anche per capire quali sono realmente percorribile. Ebbene, Cerci non lo è più. Non per nulla, dopo l'ultimo vertice di Arcore, il nome dell'esterno granata era stato quello più utilizzato da Galliani per rimarcare le difficoltà legate a un nuovo acquisto rossonero. "A quelle cifre è impossibile", ha ripetuto l'a.d. come un ritornello. Fino alla decisione di mollare l'osso.
Ai margini — E adesso? Adesso restano le altre due piste principali: quella che porta in Ucraina da Douglas Costa e quella che porta in Francia da Lavezzi. Care, però. Molto care. A meno che Shakhtar e Psg non diminuiscano le pretese da qui alla fine del mercato, la falsa riga ricalca quella di Cerci. Ecco allora spuntare un'ipotesi low cost, se parametrata alle altre: Goran Pandev. Il macedone a Napoli si ritrova fuori dal progetto tattico, non è stato inserito in lista Champions, non sta giocando nemmeno in amichevole e Benitez ha voluto in rosa Michu, che ha la sue caratteristiche. Pandev è in scadenza e il suo ingaggio (circa 1,5 milioni), che ha spaventato altre pretendenti, è alla portata del Milan. Una sola incognita: con Benitez ha fatto fatica a partire a destra per poi accentrarsi sul sinistro, come vorrebbe Inzaghi. (Gazzetta.it)
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