La posizione ufficiale della Lazio: il mercato è chiuso. I reparti sono completi, gli obiettivi (a parte Astori) sono stati centrati. Lotito ha comprato sei calciatori, ha speso 30 e passa milioni di euro (cifra comprensiva del riscatto di Candreva), ora bisogna vendere, va sfoltito l’organico. Il mercato è chiuso,…
La posizione ufficiale della Lazio: il mercato è chiuso. I reparti sono completi, gli obiettivi (a parte Astori) sono stati centrati. Lotito ha comprato sei calciatori, ha speso 30 e passa milioni di euro (cifra comprensiva del riscatto di Candreva), ora bisogna vendere, va sfoltito l’organico. Il mercato è chiuso, ma non è mai detta l’ultima parola, i giorni finali possono regalare imprevisti, occasioni inimmaginabili, offerte improvvise e convenienti. La Lazio ha due bonus in tasca: il primo si chiama Patric Gabarron, è la stellina del Barcellona B, è un esterno destro. Piace molto, è stato studiato, è stato seguito. La società ha incontrato il suo manager nelle scorse settimane (è lo stesso di Mascherano), è successo a Roma. Patric oggi non ha posto, il suo arrivo è bloccato dalla presenza in organico di Konko e Cavanda più Pereirinha. Servono almeno due cessioni (preferibilmente quelle del francese e del belga) per promuovere un altro acquisto. Patric è in scadenza nel 2015, vuole cambiare aria, vuole lasciare la Spagna, nel Barcellona è chiuso da Dani Alves e Montoya, non vuole proseguire l’avventura in Segunda Division.
I piani. L’arrivo di Gentiletti ha chiuso il mercato in entrata, i centrali titolari saranno lui e De Vrij. Gentiletti è stato scelto perché è un calciatore pronto, esperto. E’ rodato, non ha bisogno di svolgere la preparazione, in Argentina il campionato è a metà percorso, il difensore è stato protagonista in Libertadores. E’ stato scelto anche per questo, ma per quanto sia pronto fisicamente avrà bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi. A centrocampo ci sono tante mezzali, in avanti c’è l’imbarazzo della scelta (sulle corsie esterne e centralmente). Il secondo bonus, per restare in tema, a meno di sorprese sarà spendibile a gennaio: la Lazio, cedendo Adeleke in Australia, ha liberato l’ultima casella disponibile, può tesserare un calciatore extracomunitario. E’ stata una mossa conveniente, permetterà alla società di agire in futuro, forse già tra cinque mesi. Lotito e Tare valuteranno il da farsi insieme a Pioli, tracceranno un bilancio a dicembre, interverranno sul mercato se lo riterranno opportuno (la possibilità di acquistare un extracomunitario sarà preziosa). La priorità è cedere, l’organico è extralarge, il tecnico non può lavorare con troppi elementi e di conseguenza non può accontentare tutti. (Corriere dello Sport)
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