ROMA - Tutto per la Lazio, tutto per Pioli. Più presente, più in forma, più libero mentalmente, più Klose. Non farà la parte del super-pensionato ricco e realizzato. Ha lasciato la Germania da trionfatore, sarà meno impegnato, manterrà la voglia di vincere. Negli ultimi tre anni, diciamo inconsciamente, i record…
ROMA - Tutto per la Lazio, tutto per Pioli. Più presente, più in forma, più libero mentalmente, più Klose. Non farà la parte del super-pensionato ricco e realizzato. Ha lasciato la Germania da trionfatore, sarà meno impegnato, manterrà la voglia di vincere. Negli ultimi tre anni, diciamo inconsciamente, i record da centrare e l’obiettivo Mondiale sono stati pensieri fissi. La Lazio d’ora in poi potrà godersi un altro Klose. Si giocherà una volta a settimana, il tedesco avrà tempo e modo per recuperare. E la presenza di Djordjevic gli permetterà di dosare le forze.
Pioli, volendo, potrà utilizzarlo anche alla Altafini. Klose è un top player da gestire, farà la differenza giocando al momento giusto e nei tempi giusti, partendo in corsa o subentrando. Ieri, forse non a caso, ha fatto riferimento al finale delle partite, agli ultimi trenta minuti, potranno essere sfruttati per vincere, per avere la meglio. Il cittì Loew lo ha centellinato, al Mondiale l’ha sganciato da titolare quando contava (contro la Francia, il Brasile e l’Argentina). Klose ha promesso più presenze e più gol alla Lazio, non ha firmato il nuovo contratto con l’idea di svernare. Un campione come lui vive di motivazioni, ne trova sempre di nuove. Le prossime sono le stesse della Lazio, vuole riportare la squadra in Europa e magari proverà a centrare l’impresa Champions.
I segreti. Pioli in passato avrebbe fatto carte false per averlo a disposizione (al top) anche solo per 15 partite. Oggi lo allena, può sfruttarlo al meglio. Miro troverà la condizione col passare dei giorni, ha iniziato in ritardo, dopo aver completato le vacanze post-Mondiale. Aiuterà Djordjevic e i giovani talenti laziali, continuerà a puntare le porte degli avversari, l’età (36 anni) non l’ha mai frenato. Ha firmato un contratto di un anno con opzione per la stagione successiva, ha ancora voglia di giocare. Nel futuro ci andrà giorno dopo giorno, partita dopo partita, deciderà da solo quando smettere, poi farà il tecnico. Klose è già l’allenatore di se stesso, sa gestirsi, sa come entrare in forma. Il suo esempio va tramandato alle nuove generazioni calcistiche, i suoi metodi vanno studiati. « E’ importante il lavoro settimanale, la vita da calciatore va affrontata lavorando 24 ore, mangiando bene, dormendo tanto », ha detto ieri, è la sua ricetta logica più che magica. Klose ha conquistato il Mondo andando a letto alle 21, facendo attenzione all’alimentazione, senza bere alcol, immergendosi nel ghiaccio, nella vasca-freezer, dopo le partite e gli allenamenti. Continuerà a vivere così e a giocare a lungo.
(Corriere dello Sport)
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