Ottimi i primi 40' di gioco, pessimo il resto del match: doppio volto per i ragazzi di Inzaghi.

ROMA - Fino al gol di Callejon, tutto proecedeva per il meglio per la Lazio. I biancocelesti, passati in vantaggio dopo soli 3 minuti grazie al gol di de Vrij, hanno tenuto bene in campo grazie a un pressing forsennato, un Milinkovic capace di svolgere alla perfezione le due fasi, grazie alla corsa senza freni dei vari Paroli, Leiva, Lulic. Impossibile però pensare di pedalare così tanto per 90'. E quando il ritmi si sono abbassati, il Napoli ha preso in mano la situazione grazie al suo palleggio veloce: 861 tocchi di palla per i partenopei (391 per la Lazio), pressing aggirato e avversari costretti a correre a vuoto. Gli spazi che si aprono, le linee che si allargano, la difesa che non regge: ecco servito il 4-1 del Napoli di Sarri, frutto soprattutto di un secondo tempo magistrale. In cui la Lazio, va detto, ha fatto veramente troppo poco.

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio

Cittaceleste.it

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