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europei 2021

Italia, le parole in conferenza stampa di Mancini e Chiellini

Roberto Mancini

Questa sera ci sarà la finale di Euro 2020 tra Italia e Inghilterra. Alla vigilia del match arrivano le parole in conferenza stampa da parte del CT Roberto Mancini

redazionecittaceleste

Questa sera ci sarà la finale di Euro 2020 tra Italia e Inghilterra. Alla vigilia del match arrivano le parole in conferenza stampa da parte del CT Roberto Mancini e del Capitano, Giorgio Chiellini. A seguire le parole del tecnico.

Spero che, come nel 1982, l’11 luglio possa essere una data importante per l’Italia. Per ora non sono agitato, magari lo sarò domani, ma rispetto all’esordio è una gara diversa. Noi dobbiamo rimare tranquilli: sappiamo che per tanti motivi sarà difficile, ma dobbiamo concentrarci sul nostro gioco e cercare di farlo al meglio. Sarà l’ultima partita: se vogliamo divertirci un’altra volta, dovremo farlo domani. Avremmo voluto fare il nostro gioco anche contro la Spagna, ma sono stati bravi a limitarci. Se siamo qui, però, è grazie alla nostra identità e quindi non dobbiamo snaturarci. Immobile? Non è lui ad aver bisogno di coccole, ma tutti dopo cinquanta giorni insieme. È comunque stato un periodo bello e positivo. Sono felice di tutti, da Ciro a Belotti e Raspadori, per il poco che ha giocato. Se siamo qui è perché tutti hanno dato il 100%, sono felice di ciò che hanno fatto. Per me è un momento importante: rappresentiamo l’Italia, spero di avere quelle soddisfazioni che, in Nazionale, mi sono mancate da giocatore nonostante quel gruppo le avrebbe meritate. La prima pagina del giornale scozzese è simpatica. Noi dovremo solamente giocare la nostra gara e farlo alla grande, questo dovrà essere il nostro unico pensiero”.

Le parole di Chiellini

 Giorgio Chiellini

Queste invece le parole di Giorgio Chiellini.

La prima pagina del National (quotidiano scozzese NdR) mi ha fatto sorridere, si nota la rivalità della Scozia con l'Inghilterra. Per sopravvivere domani sarà fondamentale avere il cuore caldo e la testa fredda. Bisognerà osare, andare, essere lucidi per avere il controllo. Non si può pensare di averlo per 90', però dovremo presentarci con questo approccio. Sarà fondamentale curare ogni dettaglio. Qui si respira qualcosa di diverso sin dall’inizio dell’avventura e lo dico da quando ho deciso di continuare questo ciclo. L'Europeo è stato rimandato e questo ha fatto sì che i giovani crescessero un po’ di più e arrivassero pronti. Pensavamo di poter fare un grande Europeo, anche se la strada per la finale è piena di ostacoli. Ma ci sentivamo pronti per qualcosa di importante e Roma ci ha dato qualcosa in più: riassaporare quel tipo di calore è stato importante. Gare come quella di domani potrebbero non capitare mai a un giocatore. Il mio compito, nonché quello di Mancini, è di sdrammatizzare la tensione. Non serve mettere sottolineare l’importanza del match, lo sappiamo già. Serve invece fare da pompieri. Dobbiamo godercela con gioia e, come ho detto al Forte Village, con spensieratezza e follia. È normale che qualcuno giochi in casa, non sarà l'ultima volta. Ho sentito di polemiche nate per alcune frasi estrapolate da un mio discorso. Io immaginavo l'Inghilterra in finale per la loro qualità e per il percorso da fare. Giocare in casa aiuta, ma anche noi lo abbiamo fatto. Almeno pensando agli svizzeri che hanno fatto Baku, Roma, Baku, San Pietroburgo. Quindi, non ci sono polemiche: giocare a Wembley è un sogno e lo è ancora di più giocarci una finale".