I rossoblu segnano poco e subiscono pochi gol: analisi della situazione in casa rossoblu.
di Leonardo Mazzeo
ROMA - Riparte il campionato, all’Olimpico arriva il Genoa di Ballardini. I rossoblu sono impegnati nella lotta retrocessione: al momento Lapadula e compagni si trovano al quindicesimo posto in classifica, a quota 21 punti. Una situazione non idilliaca per una squadra che arriva dalla sconfitta interna contro l’Udinese: 0-1 e tre punti ai friulani.
PROBLEMI OFFENSIVI E MERCATO
Il Genoa, comunque, nelle ultime giornate non è andato poi così male in campionato: se si escludono la sconfitta di misura rimediata allo Juventus Stadium e l’ultimo match giocato a Marassi, i ragazzi di Ballardini nelle precedenti tre giornate avevano raccolto sette punti, vincendo in casa contro Benevento e Sassuolo e conquistando un punto sul campo del Torino. Un bottino di tutto rispetto. Un problema, però, emerge in maniera evidente guardando le statistiche di questa stagione: il Genoa non mette a segno due gol dalla partita con il Napoli, datata 25 ottobre e vinta dai partenopei per 2-3. Da quella volta, i giocatori del Grifone non hanno mai segnato più di una rete in una singola partita, rimanendo all’asciutto per cinque volte tra campionato e Coppa Italia. Ad oggi, non a caso, il Genoa è una delle squadre che ha segnato meno in Serie A: appena 16 gol all’attivo in 22 giornate, solo Benevento (13) e Sassuolo (14) hanno fatto peggio.
Per quanto riguarda il mercato invernale, da segnalare su tutti il ritorno in rossoblu di Hiljemark e l'acquisto di Bessa, sul quale c'era anche la Lazio. Pronti a vestire la maglia del Grifone, tra gli altri, anche Pedro Pereira, Candela e Medeiros.
LA GARA DI ANDATA
Tornando indietro al match di andata tra Genoa e Lazio, però, i rossoblu non sembravano avere particolari problemi dal punto di vista offensivo: partita terminata 2-3 per i biancocelesti con doppietta di Immobile e gol di Bastos, mentre per il Grifone andò a segno due volte… Pellegri, che a gennaio ha salutato la Liguria per trasferirsi al Monaco di Keita. Quella del 17 settembre fu una partita intensa e vivace, con i biancocelesti rimontati due volte: vittoria finale frutto di uno svarione difensivo dell’ex Gentiletti, che regalò il pallone a Immobile. Ciro, che in campo non conosce perdono, spaccò in due il campò e bucò la porta difesa da Perin. La Lazio spera di ottenere i tre punti anche all’Olimpico: di fronte si troverà un Genoa che segna poco ma che si difende bene. Parola al campo.
Cittaceleste.it
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