Ciro piglia tutto: Immobile vuole essere ancora protagonista

Come una partita a carte dove vince chi ha in mano la carta biancoceleste con il numero 17

di redazionecittaceleste

di Lorenzo Ottaviani

ROMA – Immaginate un mazzo di 22 carte, ognuna raffigurante un giocatore; immaginate, poi, due partecipanti: gli allenatori; immaginate, infine, che uno dei due allenatori cali l’asso. E che su quell’asso trionfi il volto sorridente di Ciro Immobile, che non smette più di segnare, da quando è arrivato alla Lazio.

ciro-immobile

ASSO

E’ il gioco Asso piglia tutto (versione pallonara), e l’asso in questione è un attaccante che con la maglia biancoceleste è rinato. Abbiamo già parlato di come si sia inserito e di quanto sia diventato fondamentale all’interno dello spogliatoio. Immobile, oltre a questo, resta uno degli attaccanti più forti e più in forma della nostra Serie A. E’ un asso, appunto, nel significato metaforico del termine: una individuo che spicca per determinate qualità, solitamente in riferimento a uno sport. Ciro ha segnato 23 gol lo scorso anno, ha messo la palla in rete anche con la maglia della Nazionale e al primo impegno ufficiale della nuova stagione, ha realizzato una doppietta. In Supercoppa. Contro la Juventus.

immobile

NUOVA STAGIONE

Immobile, quest’anno, si candida veramente per il titolo di capocannoniere: non bisogna nascondersi, le qualità ci sono, i numeri anche. Nonostante la concorrenza agguerrita, Ciro ci proverà. Con la certezza, dall’altra parte, che comunque continuerà a mettere la squadra davanti a se stesso: Immobile è fondamentale anche per questo, per come si mette a disposizione, per come si sacrifica. E per come, al netto di tutto questo, riesce lo stesso a risultare decisivo sotto porta. Il numero 17 della Lazio vuole ripartire in Serie A così come l’aveva lasciata: con un gol, a Crotone. In quell’occasione arrivò una sconfitta, anche se la partita era particolare, con i padroni di casa agguerriti per la lotta salvezza e la Lazio sicura dell’accesso diretto in Europa League. Quello è il passato, il presente si chiama Spal.

E Inzaghi, con un mazzo di carte davanti, durante la sfida con mister Semplici, fa un mezzo sorriso: ha in mano  l’asso, ancora una volta.

Cittaceleste.it

 

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy