I biancocelesti continuano a guardarsi intorno per trovare giocatori importanti e funzionali per l'attacco. Che sia il colombiano la soluzione?
di Lorenzo Ottaviani
ROMA - Il mercato della Lazio è finalmente entrato nel vivo dopo settimane di immobilismo e piste che si limitavano ad essere pallidi interessamenti, più che trattative concrete. Gli acquisti di Adam Marusic, Lucas Leiva e Davide Di Gennaro hanno finalmente smosso il calciomercato biancoceleste che ora non deve e non può arrestarsi. Anche perché la ricerca di un vice-Immobile, la richiesta più urgente fatta da mister Simone Inzaghi, ancora non ha portato frutti. La difficoltà nel cedere Filip Djordjevic sicuramente non ha aiutato la dirigenza, ma adesso il tempo a disposizione diminuisce ed è sempre più complicato trovare soluzioni esotiche di livello e a costi conformi alle casse biancocelesti. Per questo si sta guardando nel campionato italiano, tenendo sotto osservazione il club più attivo in questo mercato estivo: l'ambizioso Milan di Vincenzo Montella. Il club che ha strappato il capitano biancoceleste alla Capitale ha in organico un bomber scontento, forse intimorito dalla crescente concorrenza che Fassone e Mirabelli stanno contribuendo a costruirgli intorno. Stiamo parlando di Carlos Bacca.
'JOHAN SEBASTIAN BACCA'
Questo il soprannome affibbiatogli dal giornalista Carlo Pellegatti, poiché ogni rete siglata dal colombiano è come una sinfonia per le orecchie del tifoso rossonero. Anche se nell'ultimo anno i componimenti di 'Johan Sebastian' sono stati inferiori alla stagione precedente - ha messo a segno 14 reti e 5 assist in 34 presenze complessive -, la capacità realizzativa e il talento offensivo di Bacca non si scoprono di certo oggi. Il calciatore classe 1986 in carriera ha numeri importanti sia per quanto concerne i gol, sia gli assist: rispettivamente 165 e 70 in 336 match disputati. Trattasi di un giocatore esperto ma non sul viale del tramonto e che conosce già la Serie A, campionato nel quale ha segnato 31 reti in due anni.
STRATEGIA
Portare Carlos Bacca nella Capitale non sarà facile. Il calciatore percepisce uno stipendio di 3,5 milioni di euro l'anno - quindi alto per le tasche della società - e il Milan non vorrebbe cederlo per meno di 20 milioni. Al momento questo tipo di liquidità alla Lazio manca, ma se dovesse partire Keita la situazione potrebbe cambiare e non di poco. Il piano della dirigenza capitolina sembrerebbe quello di incassare il massimo dalla cessione del talento senegalese per poi reinvestire il ricavato sul bomber colombiano. E Simone Inzaghi ci metterebbe la firma.
IN CAMPO
Un giocatore come Bacca ha bisogno di ali e giocatori offensivi in grado di servirlo in area nel migliore dei modi. La Lazio può vantare giocatori tecnici come Felipe Anderson o Luis Alberto che andrebbero a nozze con l'attuale numero 70 del Milan, oltre ad un centravanti di movimento come Ciro Immobile che potrebbe essere utile per aprirgli gli spazi e permettergli di puntare la porta. Dopodiché la straordinaria freddezza e precisione del tiro di Carlos farebbe il resto. Parlando d'altro: chi vuole entrare nel museo biancoceleste? CONTINUA A LEGGERE
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