Le parole del presidente della FIGC nel frenetico momento in cui versa la federazione in seguito alla bocciatura di Pirlo come CT dell'Italia

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Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha bocciato la candidatura di Pirlo come Commissario Tecnico della nazionale, di fatto delegittimando la decisione di Maldini e Leonardo che ora valutano le dimissioni a pochi giorni dal loro insediamento nel ruolo, rispettivamente, di direttore tecnico e advisor. Le parole di Malagò sulla situazione del mondo azzurro.

"Da questa mattina sto ricevendo moltissimi messaggi. Parlerò con tutti quanto prima, come è giusto che sia. Per il nostro recupero in termini di credibilità agonistica a livello di vertice - dove nulla è scontato - bisogna lavorare su ragazzi che oggi hanno dai 13 ai 16 anni. Per questo occorre modificare la filiera sotto il profilo della formazione e della cultura. Ciò implica anche l’allenatore. È una questione di semina, le idee sono chiarissime. Lo stiamo facendo, tra mille complessità, perché serve una trasformazione. Si deve tenere conto che il nostro Paese prima era calciocentrico, ora non più: ci sono tanti altri sport".

Giovanni Malagò

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