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Pari deludente dell’Italia. Mancini: “Ci è mancata la precisione”

Roberto Mancini

Le parole del CT

redazionecittaceleste

Ritorno in campo poco felice per i campioni d'Europa in carica, l'Italia non va oltre l'1-1 contro la Bulgaria, costa caro un gol subito in contropiede dopo il vantaggio iniziale di Federico Chiesa su assist di Ciro Immobile. Ma, in generale, gli azzurri sono apparsi poco cattivi e precisi, come asserisce anche Roberto Mancini nella conferenza post partita: "Sono dispiaciuto perché siamo venuti qui, la prima partita dopo l'Europeo e ci tieni a vincerla. Però, non posso dire nulla sulla prestazione, solo essere più precisi davanti al portiere. Non ho nulla da rimproverare alla squadra".

Le parole di Mancini

"Ora la cosa più importante è recuperare le forze per domenica - ha spiegato il mister - anche perché abbiamo attaccato tanto e nel finale siamo diventati anche un po' arruffoni". Poi ha continuato: "Ma abbiamo creato talmente tante occasioni... Questo è il calcio, è capitato oggi e potrà capitare altre volte. Per la sfida di domenica bisognerà vedere come stanno fisicamente i giocatori. Quando una squadra attacca può mettere in conto di subire qualcosa, ma il gol subito oggi è davvero un caso. Va bene, saremo più concentrati e cattivi a Basilea".

Sui singoli: "Chiesa sta facendo molto bene ma può sempre fare di più. C'è stato solo quell'infortunio, Florenzi è scivolato e abbiamo preso il contropiede. E' stata l'unica azione che abbiamo concesso e abbiamo pareggiato. La squadra ha continuato ad attaccare, ha proseguito nella ricerca del gol. Se giochiamo come nel secondo tempo credo si possa vincere in Svizzera. Di Lorenzo? In tribuna non per un problema fisico, è stata una scelta. Gli attaccanti? I ragazzi sono tutti bravi. E' chiaro che Raspadori deve fare esperienze, ha poche partite in Serie A, ma in generale in attacco hanno fatto tutti bene. Dobbiamo essere più precisi, solo questo".

Verso la Svizzera: "Sarà una gara diversa, anche perché la Svizzera è una squadra che gioca. Che ti mette in difficoltà ma ti lascia giocare. Dovremo fare una grande partita e la faremo. Oggi dopo il primo gol dovevamo chiudere la partita, bisognerà scendere in campo con l'atteggiamento del secondo tempo. Bisogna essere più precisi, solo questo, ma sinceramente i ragazzi hanno fatto bene, quello che dovevano fare".

Sul record di imbattibilità: "Io sono orgoglioso di quanto fatto, i ragazzi avevano due partite nelle gambe e non era semplice. Di questi tempi, un anno fa con la Bosnia eravamo più in difficoltà. Sono orgoglioso di quanto fatto nonostante il pareggio". Con il pareggio di ieri, infatti, l'Italia ha eguagliato il record di imbattibilità di una Nazionale (35 partite) non perdendo domenica contro la Svizzera diventerebbe primatista assoluta nella storia. Un record che il Mancio vorrà sicuramente festeggiare con una vittoria.