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Acerbi: “Contentissimi per Sarri! Inzaghi? Pensavamo restasse”

Acerbi in Nazionale

Le parole del Leone biancoceleste durante la conferenza stampa a Coverciano con il messaggio a Mancini: “Voglio giocare, sono sempre pronto”

redazionecittaceleste

Altra conferenza stampa a Coverciano, questa volta è stato il turno di Francesco Acerbi. Il pilastro della difesa biancoceleste ha parlato ovviamente della Nazionale, ma anche della Lazio, spendendo parole sia sull’arrivo di Sarri che sull’addio di Inzaghi. Di seguito tutte le dichiarazioni.

 Francesco Acerbi

Su Sarri e Inzaghi

Siamo felici di avere Sarri. È un grande allenatore, io sono molto entusiasta e contento di averlo come mister. Ci saranno sicuramente cambiamenti, ma non importa: a tre o a quattro non fa differenza. Ora gioco a tre, ma ho sempre giocato a quattro e mi sono trovato benissimo, sarà un bel banco di prova per noi come per Sarri. Sono certo che faremo una grandissima stagione. Inzaghi è andato all'Inter, noi pensavamo trovasse l'accordo. Non so bene cosa sia successo e alla fine è andata così. Bravo, bene: sono contento per lui. Abbiamo un buon rapporto, mi ha dato tanto, così come penso di aver dato molto io a lui. L’importante è che sia arrivato un altro grandissimo allenatore. Nella vita c’è chi va da una parte e chi dall'altra, ci rivedremo durante il campionato. Sono contento per Inzaghi ma anche dell’arrivo di Sarri”.

Sulla Nazionale

Conosciamo tutti Chiellini, sappiamo che è un grande difensore e una grande persona. È davvero forte, da lui c’è sempre qualcosa da imparare. Ha i suoi anni, è vero, ma sta ancora bene. Ha fatto una grande partita contro la Turchia, come tutto il resto della squadra. Io l'ho sostituito nelle qualificazioni, poi chi gioca gioca, intanto mi tengo sempre pronto. Tutti qui vogliono giocare e dare il proprio contributo, ma l'unico obiettivo è arrivare. Io sono il primo a voler sempre giocare, anche se avessi Maldini e Nesta davanti a me. Però l'obiettivo principale è far qualcosa di straordinario in questo torneo. Mister Mancini è stato punto di svolta di questa Nazionale. Con il suo arrivo ha cambiato la mentalità. Ci fa stare bene: non ci mette pressione, ci dice di divertirci sfruttando le nostre qualità. E, soprattutto, ha creato una famiglia: in gran parte è merito suo”.