Nel post partita di Juve-Lazio, il tecnico dei biancocelesti è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare la vittoria di stasera
Lazio, la squadra è in partenza per Udine - VIDEO
Nel post partita di Juve-Lazio, il tecnico dei biancocelesti è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare la roboante vittoria di stasera. Di seguito le sue parole: "Da quando ho cominciato a fare questo mestiere dico che il merito va solo ai ragazzi. Si è creata una bella famiglia e penso che i complimenti vanno fatti anche al club.
Siamo andati alla ricerca innanzitutto di brave persone. Di soldi ce ne erano pochi, quindi gli acquisti sono stati mirati. Adesso testa al Parma: se ci alleniamo in un certo modo possiamo sorprendere, pensiamo a partita dopo partita. Contro Milan e Monza ci è andata bene, stasera abbiamo fatto uno step in più.
Atmosfera a Formello? Io sono stato ad un bivio: un paio di anni fa non volevo più allenare. Mi davano fastidio determinati atteggiamenti e tornavo a casa amareggiato. Ho fatto un percorso e sono cambiato: tre cose che chiedo si fanno senza discutere; sul resto posso bypassare, come con il telefono.
Ognuno di loro ha un modo diverso di vivere, la gestione mi richiede molta forza: devo stargli sempre addosso, devo dirgli di recuperare e trasmettere l'importanza della partita. L'esperienza all'estero mi ha aiutato molto: sono giocatori molto più evoluti rispetto a quanto lo eravamo noi in passato.
Nuno e Zac hanno qualità: quando il primo ha la gamba accesa non si ferma. Nel primo tempo potevamo fargli molto male, soprattutto con Romano; Belahyane avrebbe potuto abbassarsi meglio. La squadra ha gamba ma l'arrabbiatura più grande è stata contro Milan e Monza, quando eravamo avanti dominando le due partite.
La voglia di andare a pizzicare sempre in avanti mi è piaciuta, abbiamo saputo soffrire anche col blocco basso con grande coraggio. Però, ripeto: in altre partite ci è andata bene, se non ci fosse stato Mandas ci avremmo rimesso le penne. Ancora non abbiamo la qualità per palleggiare e gestire, quindi dobbiamo sempre essere offensivi."
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