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Juventus-Lazio, Sarri: “Manca lo step per uscire con un punto. Il mercato…”

Maurizio Sarri
Tutte le parole del mister biancoceleste Maurizio Sarri intervenuto in conferenza stampa dopo la gara odierna contro la Juventus di Allegri

redazionecittaceleste

Al termine della gara odierna tra Juventus e Lazio è intervenuto in conferenza stampa il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri. Queste le sue parole.

L’atteggiamento l’ha fatta arrabbiare? Ha detto qualcosa ai ragazzi?

Nell’ultimo quarto d’ora siamo andati vicino al gol tre volte. La squadra non è entrata timorosa, ha fatto un ottimo primo tempo. La differenza è stata che noi abbiamo recuperato tre palloni nella loro metà campo senza colpire, loro ne hanno recuperati tre e ci hanno fatto gol. Poi per le soluzioni offensive he abbiamo ora con una squadra così fisica che ci aspetta bassi possiamo andare in difficoltà. Pedro poteva risolverla con una giocata, ma era meno brillante perché ha giocato tanto. Abbiamo pagato due erroracci, palle banali perse non sotto pressione. Con queste squadre errori così si pagano, ma nel primo tempo non ho mai visto la squadra in difficoltà. Il risultato mi sembra eccessivo. Se poi per atteggiamento si intendono i palloni persi per superficialità forse sì, un po’ è mancato”.

L’errore vi ha condizionato?

Fortemente, anche considerando il secondo a inizio secondo tempo. Con le attuali caratteristiche davanti non possiamo andare di forza, dobbiamo palleggiare all’infinito fino a trovare spazio. Serviva pazienza anche quando eravamo sotto nel risultato”.

Provedel in stagione spesso ha salvato perché sta molto fuori dai pali. Oggi era piazzato bene o era troppo fuori?

Non ho rivisto le azioni. Visto come è finita forse doveva tornare indietro ma devo rivederla. Ho avuto l’impressione dal campo che i tre in distribuzione fossero larghi. Ma sinceramente non ho visto da dove è partito il portiere. Ma devo rivederlo”.

Milinkovic da dopo la gara con la Salernitana è calato. L’assenza del derby e il Mondiale influiscono?

Forse entrambe le cose. Lui mi ha detto in questi giorni che non si sentiva influenzato dal Mondiale, ma magari a livello inconscio qualcosa si può perdere. Ma magari è anche una naturale flessione che si può avere durante una stagione”.

Un giornale italiano ha fatto di recente 7 articoli sulla cessione di Milinkovic. Può dirci qualcosa?

Il mercato è chiuso, dovreste darmi voi la risposta. Sono anni che non leggo più nulla. Mi piaceva leggere i tabellini, non le pagelle. Sono un obbrobrio degli ultimi trent’anni, ora non mi diverto più. Un giornalista deve dare il voto a 38 persone in un quarto d’ora: è un fenomeno. Secondo me non ha visto un ca**o e i voti li dà in base a pochi singoli episodi. Penso che oggi non esista più il giornalismo vero. Siamo in mano a ragazzini che mettono articoli sui siti per 5 euro. Io sono molto dispiaciuto per come è evoluta la situazione. Poi se parli con certa gente la risposta è che la gente vuole sapere di mercato: per forza, si parla solo di questo da 20 anni”.

Un bilancio su questa prima parte di stagione?

Al di là dell’aspetto numerico che non mi interessa, ho la sensazione di avere una squadra diversa, più consapevole e con più dedizione. Questo mi lascia ben sperare, anche perché ho la sensazione che non abbiamo ancora espresso tutto il potenziale. Una gara come quella di stasera una squadra con mentalità consolidata non la perde o la perde 1-0, non la regala così. Quindi sensazioni migliori, ma con margini di miglioramento”.

Quali squadre usciranno meglio dalla sosta?

È difficile dirlo, è una situazione nuova. Nessuno ha sperimentato questa situazione e nessuno ha grandi soluzioni. Penso che avendo giocato così tante partite ravvicinate la sosta faccia bene a tutti. Tutte le squadre hanno infortuni e acciacchi, sono stanche mentalmente. La sosta fa bene a tutti, poi chi sarà capace di uscirne meglio è difficilissimo dirlo. Penso che tutti abbiamo visto cosa fa la Bundesliga durante la sosta invernale, ma è più ridotta. Sperimentiamo tutti”.

Come mai Luis Alberto non è stato titolare? Ha parlato con lui del mercato?

Di mercato non abbiamo parlato né con la società né con i giocatori. Storicamente la Lazio in inverno fa poco mercato, a volte zero. Sentiremo che intenzioni hanno il Presidente e il ds, ma non penso ci saranno interventi massicci. Ma ci devo ancora parlare. Io non ho remore nei confronti di nessuno, guardo gli allenamenti e sento lo staff. Poi mi chiudo da solo in una stanza e decido chi gioca”.

L’uscita dall’Europa League forse rovina un po’ il bilancio di questa prima parte della stagione?

I numeri sono di buon livello, siamo in lotta per la Champions. Ma la sensazione secondo me è buona, inoltre c’è anche la sensazione che possiamo migliorare ancora. Stasera poteva essere una gara che con un ultimo step finisce portando a casa un punto”.

Hai detto che difficilmente la Lazio farà qualcosa di mercato: tu chiederai qualcosa?

Io posso chiedere anche dieci giocatori ma non significa nulla. Se voglio fare come mi pare devo comprare la società. Il mercato è sempre un compromesso tra necessità tecniche e disponibilità e mentalità della società. Fin qui non ne abbiamo parlato. Le idee le ho chiare, se la società decide di farle a gennaio o a giugno non dipende da me. Un paio di idee le ho”.

La Lazio ha concesso troppi metri a Kostic?

In tutte le azioni dei gol Kostic non c’entra nulla. Quando trovi il modulo della Juve di stasera chiaramente l’ampiezza degli esterni diventa un problema perché cominciano a cambiare campo. Lì però non dai spazio a Kostic: non metti pressione sulla palla. Quindi la problematica è una conseguenza di un’altra problematica”.