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André Anderson arriva in ritiro: vuole provare a convincere Sarri. Le ultime

André Anderson

Tra i protagonisti della promozione in Serie A della Salernitana, il brasiliano sarà valutato su precisa richiesta di Lotito

redazionecittaceleste

Manca ormai meno di una settimana alla fine del ritiro di Auronzo di Cadore, eppure non si ferma la girandola di cambi. Qualcuno va via per andare in altre squadre, altri tornano a Formello e altri ancora fanno il percorso inverso, dal centro sportivo biancoceleste ad Auronzo. Oltre al nuovo acquisto Luka Romero, infatti, sono arrivati in ritiro negli ultimi giorni anche Fabio Maistro e André Anderson. Il primo, centrocampista classe '98 , è passato dalla Salernitana ma nell’ultima stagione ha giocato al Pescara. Il secondo invece ha fatto la spola tra Roma e Salerno negli ultimi anni. Una stagione in Campania, quella 18/19, poi un anno alla Lazio timbrando sette volte il cartellino sebbene per piccoli scampoli di partita. E infine, nell’ultima stagione, di nuovo protagonista a Salerno per la promozione in A dei campani.

 André Anderson

E ora?

Con la nuova stagione alle porte e con il cambio in panchina dalle parti di Formello il dubbio è tornato. Quale sarà il futuro di André Anderson? Il brasiliano, inizialmente, era stato lasciato a Formello insieme a tanti altri giocatori della rosa - extralarge - biancoceleste. Ma già prima della partenza, proprio in virtù dei tanti giocatori da valutare, erano stati previsti avvicendamenti in ritiro. Detto, fatto. André Anderson è stato solo l’ultimo protagonista in ordine temporale. Lo stesso presidente della Lazio Claudio Lotito avrebbe chiesto personalmente a Sarri di valutare il giocatore. Non per una maglia da titolare, ovviamente, ma per capire se in qualche modo possa rinforzare la batteria delle seconde linee.

Il ruolo

Da risolvere a questo punto, come scrive anche il Corriere dello Sport, il nodo relativo al ruolo. Anche se non molte, il brasiliano ha disputato in carriera qualche partita da esterno del tridente offensivo, sia da un lato che dall’altro. Il suo ruolo naturale sarebbe quello di trequartista, però ha spesso giocato anche da mezzala, sebbene mantenendo caratteristiche più offensive. Lo stesso Inzaghi, quando l’ha chiamato in causa, l’ha sempre messo in campo proprio nella linea di metà campo. Starà allora a Sarri, adesso, valutare il giocatore e capire se, in un ruolo o nell’altro, potrà essere utile alla causa biancoceleste.