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Lazio, i biancocelesti impegnati in nazionale: l’Albania vola a Wembley

Hysaj con l'Albania

I prossimi calciatori della Lazio impegnati con le loro nazionali saranno Hysaj e Strakosha. Albania che tra poche ore sfiderà l'Inghilterra

redazionecittaceleste

La sfida di maggiore interesse che si disputerà nelle prossime ore è quella che vedrà l'Italia impegnata all'Olimpico di Roma contro la Svizzera. Gara che potrebbe già permettere agli azzurri di accaparrarsi un posto alla prossima Coppa del Mondo. Partecipazione che alla Nazionale nostrana manca dal 2014. Per quanto riguarda i calciatori della Lazio convocati dalle loro rispettive selezioni, nel corso della giornata odierna toccherà anche ad Elseid Hysaj e Thomas Strakosha. Tuttavia, tra i due solo il terzino recentemente arrivato a parametro zero dal Napoli potrebbe giocare titolare.

 Elseid Hysaj e Maurizio Sarri

La sfida di Wembley

Per l'occasione la loro Albania giocherà a Wembley contro l'Inghilterra vice campione d'Europa. Una sfida importante per il prestigio e fondamentale per quanto riguarda l'accesso al torneo più importante che ci sia. Attualmente il Gruppo I vede la compagine britannica prima in classifica con 20 punti. Subito dopo di loro c'è la Polonia a 17 e l'Albania a 15. Seguono Ungheria a 11, Andorra a 6 e San Marino a 0. Certo, a due giornate dal termine e con una sfida proibitiva davanti a loro il cammino per Qatar 2022 sembra impossibile per i due laziali. Ciononostante, una vittoria in terra inglese questa sera alle 20:45 potrebbe cambiare la storia della nazionale albanese che non è mai riuscita ad accedere ai Mondiali.

Parola a Reja

Poche ore prima del fischio d'inizio dell'incontro, Edi Reja, commissario tecnico dell'Albania con un passato sulla panchina biancoceleste, ha parlato di quanto sarà emozionante sfidare i padroni di casa in un impianto rinomato come quello di Wembley: "Giocare lì sarà un premio alla passione. Nel 2003 dopo l'esperienza con il Catania avevo deciso di smettere. Al punto che mi iscrissi al corso per prendere la patente nautica. Volevo girare l'Adriatico in barca, la costa croata è fantastica. Una sera, invece, mi chiamò Cellino per chiedermi di allenare il Cagliari. Dissi di no perché volevo godermi il mare. Ma il giorno dopo mi chiamò ancora e alla fine firmai il contratto. Lì la mia carriera ripartì e finii con l'allenare Napoli, Lazio, Hajduk, Atalanta e Albania. Mi piacere il mestiere dell'allenatore. Ti permette di stare a contatto con i giovani e di connetterti con il mondo".