Le dichiarazioni del calciatore biancoceleste, intervenuto ai microfoni ufficiali del club al termine della partita vinta contro il Cagliari
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La Lazio si è giudicata il match contro il Cagliari per 2-1, grazie alle reti di Gustav Isaksen e Andrea Pinamonti. Al termine della gara, Danilo Cataldi è intervenuto ai microfoni ufficiali del club biancoceleste. Di seguito le sue parole:
"Successo importantissimo. È stata una partita difficile, ma lo sapevamo perché il Cagliari è una squadra che si mette dietro, però può ripartire: sapevamo delle difficoltà. Penso che tra tutte le partite forse è stata più complicata, perché non potevi sbagliare un'imbucata, non potevi sbagliare un controllo, anche un po' per il campo in condizioni di difficile gestione, che ti ripartivano. Subito lo 0-1 è stato difficile. Poi Gustav si è inventato un gioiello, e l'abbiamo rimessa a posto.Penso che siamo stati bravi a cercare di spingere, ma anche lucidi per non prendere troppe ripartenze e non rischiare troppo. Penso che alla fine è stata una vittoria meritata.
Cosa c'è di particolare dentro lo spogliatoio? Non lo so. Devo dire la verità: a parte i primi due mesi della stagione in cui sono stato fuori, dove vedi un po' tutto in maniera diversa. Credo che bisogna dare dei meriti a chi è arrivato, perché il mister con lo staff ha dei meriti importanti nell'unire un gruppo che aveva perso un po' di sicurezze. In questo momento non è facile stare lì sopra e giocare in casa che non è casa.
Oggi sono venute un pò di persone. È normale che il calore che ti può dare uno stadio con 50-55 mila persone è diverso: per noi è comunque difficile. Penso che va dato merito al mister e allo staff che ha unito un gruppo che ha voglia di stare insieme. Un gruppo che scherza, però che allo stesso tempo lavora forte in settimana. Poi è normale che con i risultati che ti aiutano diventa tutto più leggero. Bisogna continuare così, partita dopo partita, e vediamo dove saremo.
Non ci scordiamo che la prima partita ufficiale è stata una bataosta. Lì non è facile riprendersi, soprattutto se vieni eliminato da una competizione che per Noi è importante: l'anno scorso abbiamo fatto una finale, non era facile. Invece tutti i ragazzi con il mister si sono messi là a lavorare, a credere in quello che si stava facendo. Poi ci sono i risultati, che sicuramente ti danno una mano, ma non sono casuali, non puoi fare due mesi di risultati casuali. È un insieme di cose che ti sta portando a fare quel qualcosina in più per stare lì su. Per ora ce lo godiamo e non dobbiamo mollare, dobbiamo continuare così".
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