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Lazio News – La cena della discordia: i sette “fuggitivi“ si scusano

Sarri e Milinkovic con Anna Falchi

Ieri i calciatori hanno avuto modo di parlare con la dirigenza: due di loro erano stati autorizzati dal club ad andarsene

redazionecittaceleste

La cena della discordia. Il giorno dopo, a Formello, si sono tutti scusati. Il primo è Toma Basic, che avrebbe direttamente telefonato per esternare la propria mortificazione dopo l’episodio accaduto. Insieme ad altre sei compagni di squadra, il giocatore ha lasciato la cena natalizia prima del discorso del presidente Lotito. E la cosa sarebbe quasi passata inosservata - lo stesso episodio era accaduto ripetutamente anche in passato ndr - se non fosse stato lo stesso presidente Lotito a rimarcare la loro assenza condannandola durante la sua vibrante oratoria. Cinque dei sette calciatori della Lazio che hanno anticipato il taglio della torta, erano allo stesso tavolo. E la mossa di Milinkovic di alzarsi, avrebbe tratto in inganno anche Marusic, Vavro, Kamenovic e lo stesso Basic.

Gli altri due calciatori che hanno lasciato la cena in anticipo rispetto all’epilogo della serata, sono Radu e Felipe Anderson. Ma i due tesserati avevano chiesto l’autorizzazione di poter lasciare il convivio dalla stessa società, che aveva concesso loro la licenza per potersi svincolare subito dopo la cena. I problemi di famiglia avevano spinto l’attaccante kossovaro Muriqi a non presentarsi all’hotel The St Regis per partecipare alla serata per gli auguri natalizi, così come Andrè Anderson. Tuttavia, le sedie vuote e un tavolo deserto deve aver richiamato l’attenzione del patron laziale che non ha fatto sconti ai fuggitivi della cena.

Ma cosa ha spinto Milinkovic Savic ad alzarsi da tavola e ad andarsene insieme ai suoi compagni? Il siparietto andato in scena durante la stessa serata tra Sarri e Anna Falchi potrebbe essere rimasto indigesto al giocatore. “Domanda a Milinkovic quanto mi vogliono bene. A volte mi dice che mi odia”. A quel punto, Anna Falchi ha chiamato sul palco Milinkovic, che non ha potuto far altro che smentire. “Io al mister gli voglio bene, non stiamo facendo ancora come vuole lui ma col tempo ce la faremo. Piano piano, non siamo partiti alla grande ma prima o poi arriveranno i risultati”. Forse il centrocampista serbo non ha colto l’ironia delle parole del proprio allenatore. O forse la ruggine tra i due è effettivamente reale.