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Lazio, una sola volta in Champions in 10 anni, ma con le regole attuali…

Ciro Immobile

La massima competizione europea è stata troppo spesso soltanto sfiorata, con le regole attuali sarebbe stato diverso 

redazionecittaceleste

Se c’è una cosa che ogni tifoso ha imparato in questi primi mesi con Maurizio Sarri allenatore della Lazio, quella è sicuramente la franchezza del tecnico biancoceleste. Dopo Lazio-Fiorentina, per esempio, Sarri ha spiegato perché non reputa ancora la sua una grande squadra. “Una squadra che negli ultimi 7-8 anni fa una volta sola la Champions non può essere grande”, ha detto il tecnico toscano d’adozione. Poco cambia il fatto che, numeri alla mano ed escludendo i preliminari, il dato quasi raddoppi: quello che conta è il concetto. Concetto che, però, potrebbe essere molto diverso andando a considerare un piccolo - e rilevante solo ai fini statistici - dettaglio.

 Lazio-Bayern

Girandola di regole

Le norme di accesso alla Champions League, però, sono soggette a variazioni, dipendenti da scelte della UEFA e, soprattutto, da questione di ranking. L’Italia, dopo qualche anno di difficoltà, è tornata ormai ad avere diritto a portare nella massima competizione europea quattro squadre e, soprattutto, senza preliminari. Non una cosa da poco, soprattutto per la Lazio se si prendono in esame i dati, ricordati da TuttoMercatoWeb.com, relativi agli ultimi dieci anni. 

Cronostoria

Partendo dalla stagione 2011/2012, infatti, la Lazio si è piazzata una volta terza, due quarta, due quinta, una sesta, una settima, due ottava e una nona. Risultati sicuramente altalenanti, che hanno però potato in bacheca anche due volta la Coppa Italia e altrettante la Supercoppa italiana. E che, con le regole attuali, avrebbero portato in Champions la Lazio in almeno tre occasioni. Oltre allo scorso anno, infatti, i biancocelesti avrebbero giocato per la Coppa dalle Grandi Orecchie nell’anno del terzo posto - con sconfitta ai preliminari - e nell’altra stagione del quarto posto. Senza contare il calo della stagione 2016/2017, arrivato dopo la certezza dei gironi di Europa League: con la Champions in palio, le cose sarebbero potute cambiare. I se non portano da nessuna parte, è vero, ma se non altro possono dare un’iniezione di fiducia per il futuro della squadra di Sarri.