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Felipe e Zaccagni da applausi. La Lazio vola spiegando le sue ali

redazionecittaceleste

Sono i due valori aggiunti per antonomasia di questa parte di campionato. Zaccagni e Felipe Anderson continuano a far volare i biancocelesti

Un 4-0 netto quello imposto dalla Lazio ieri a uno Spezia che non può far altro che essere succube e ammirare una delle formi migliori di sarrismo. Se non fosse per il rigore fallito da Immobile il risultato sarebbe ancora più rotondo, ma il poker rifilato ai liguri non può che dare ottimi spunti di riflessioni. Provedel ha chiuso la porta per la terza partita consecutiva riprendendo una striscia positiva che manca dal 2015 quando in panchina sedeva ancora Stefano Pioli. Romagnoli ha trovato il primo gol con la maglia della Lazio accompagnata da una tanto commovente quanto romantica corsa sotto la Curva Nord. La nota più liete, oltre a un Milinkovic diventato quasi noioso per quanto forte, sono di certo le prove di Zaccagni e Felipe Anderson.

Valori aggiunti

Reo di non essere costante uno, partito a rilento l'altro. Le due ali della Lazio stanno scacciando via i commenti negativi che li hanno accompagnati. Interamente firmato da loro il primo gol con Zaccagni che dopo essersi fatto 40 metri palla al piede serve Felipe Anderson che chiude il triangolo pescando il numero 20 solo davanti a Dragowski. Tante altre ottime giocate nel corso dei 90 minuti: oltre alla freccia scoccata sotto la Curva Nord, Zaccagni ha servito anche l'assist per il primo dei due gol del Sergente. Felipe ha dato la solita, grande mano in fase difensiva dimostrandosi ancora una volta una pedina fondamentale nello scacchiere di Sarri.

Continuità

I due si stanno rivelando autentici valori aggiunti per questa Lazio. Come per tutta la squadra ora anche loro due sono chiamati a una prova importante. Dovranno superare l'esame della costanza. Se Zaccagni e Felipe Anderson dovessero mantenere questa continuità di rendimento la Lazio avrà di certo due armi da non sottovalutare per questa stagione. Le prestazioni dei due, inoltre, sono chiari messaggi lanciati a Tite e Mancini, commissari tecnici rispettivamente di Brasile e Italia.