Secondo il piano economico finanziario presentato dal club al Comune di Roma, le ultime rate saranno pagate agli istituti di credito nel 2086
Lazio, Doekhi è a Ciampino: a breve la firma - VIDEO
Nella documentazione presentata per la ristrutturazione dello stadio Flaminio, la Lazio ha allegato anche il piano economico finanziario (PEF), documento che mette nero su bianco le cifre necessarie per l’opera e chi finanzia tale investimento.
Il PEF presentato dalla Lazio al Comune di Roma conta 70 pagine e, nonostante il club biancoceleste sia una società quotata in Borsa, non è mai stato diffuso ufficialmente. Nel documento c’è il nome di chi metterà i soldi per la costruzione del nuovo impianto se, ovviamente nel frattempo saranno arrivate tutte le autorizzazioni per procedere ai lavori di ristrutturazione dell’impianto cittadino che andrebbe, attraverso il diritto di superficie, sotto la gestione della Lazio per 90 anni.
La cifra totale da investire prevista dal PFE è pari a 437,5 milioni di euro. Di questi solamente 10 milioni sono garantite dal proponente del progetto, la società Lazio di Claudio Lotito, pari al 2,3% del totale. Il resto dei soldi viene dalle banche per un totale di 283,5 milioni con un tasso del 6%.
Alla voce soci ci sono altri 75 milioni (anche se non sono specificati i nomi di questi soci), che sarebbero prestati senza interessi applicati fino al 2059. Seguono poi 24 milioni di contributi pubblici, con modalità che dovrebbero essere definite più avanti. E infine un credito IVA per 45 milioni.
Nel Piano vengono anche definiti, come è previsto dalle norme, due differenti rendimenti dello stadio. Il primo ipotizza un rendimento del 13,26% per quanto riguarda l’opera in sé, quindi sul totale dei 437,5 milioni. Poi c’è il rendimento che si riferisce all’investimento del proponente, la Lazio quindi, pari a 10 milioni. Qui la percentuale cresce al 63,86%. Si deduce, quindi come evidenzia il quotidiano Il Tempo, come il rischiovero resti alle banche per la loro parte pari a 283,5 milioni, e di conseguenza alla società Lazio che garantisce per il canone. La rata annua, da una parte, è di 19,76 milioni, con cassa prevista per lo stadio che serve per garantire questa cifra e pochissimo di più. Infatti, secondo il documento, ogni 1.000 euro di rata viene coperto da esattamente 1.000 euro di cassa. Questo è quello che le banche chiamano Debt Service Coverage Ratio (DSCR).
Entrando nel dettaglio del finanziamento da rimborsare alle banche, c’è una maxi rata da 85,08 milioni rifinanziata fino al 2086, mentre la quota soci entro il 2114.
Inoltre, nel piano viene specificato, come condizione, come ci sia da costituire una società veicolo «da soci privati». Ma sulla loro identità al momento rimane il massimo riserbo, con anche un alone di mistero. Dalle carte, quindi, si evince come il progetto Flaminio sia un investimento con scadenza 2114, con un canone annuo da 4,5 milioni fino al 2044.
© RIPRODUZIONE RISERVATA