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Lazio, dalla lunga gavetta al miracolo a Verona: alla scoperta di Marco Baroni

Baroni
Dai campi di Serie C e Serie B, alle promozioni, fino al miracolo salvezza con il Verona: ecco chi è il candidato in pole per il dopo Tudor
Edoardo Pettinelli Redattore 

È durato poco più di due mesi il matrimonio tra la Lazio e Igor Tudor. Il tecnico croato ha ufficialmente presentato le dimissioni, accettate e rese note nel pomeriggio dalla società attraverso un comunicato ufficiale. In questo momento il candidato principale a subentrare sulla panchina biancoceleste è Marco Baroni, reduce dalla cavalcata salvezza con il Verona.

Protagonista in Serie A prima da calciatore con le maglie di Fiorentina, Monza, Udinese, Roma tra le altre, il successo più grande arriva con lo Scudetto vinto con la maglia del Napoli nel 1990. In quella corsa al titolo c'è la sua firma sul gol che regala ai partenopei la vittoria del titolo, ironia della sorte, proprio contro la Lazio. La sua carriera da allenatore inizia nel 2000 alla Rondinella, subito dopo essersi ritirato dal calcio giocato. Poi il passaggio al Montevarchi, prima di vestire i panni di vice-allenatore di Malesani a Verona nel 2002-2003.

Da lì una lunga gavetta in Serie C con Carrarese, Sudtirol e Ancona, prima di approdare nella Primavera del Siena con cui raggiunge le finali scudetto per la prima volta nella storia del club. E nel 2009 la Serie A, subentrando in prima squadra a Marco Giampolo. La sua avventura nella massima serie con i toscani, però, dura appena tre partite prima dell'esonero.

Dovrà aspettare diversi anni prima di tornare nella serie maggiore. Torna in Lega Pro, con la Cremonese ma viene esonerato dopo 10 partite. Poi l'approdo nella U19 della Juventus, prima di ripartire nel 2014-15 dalla Virtus Lanciano in Serie B. Chiude la stagione al decimo posto, le parti decidono consensualmente di rescindere a fine stagione. Seguono le avventure a Pescara (esonerato a una giornata dal termine della stagione) e a Novara, dove non viene confermato dai piemontesi. L'occasione di tornare in Serie B arriva l'anno dopo, con il neopromosso Benevento. È lì che Baroni riesce nell'impresa di trascinare i campani in Serie A, dominando la corsa ai playoff dopo un campionato concluso al quinto posto.

Il ritorno in Serie A però è amaro e Baroni viene esonerato dopo 9 giornate. È di nuovo il tempo di ripartire dalla Serie B: Frosinone, Cremonese e Lecce. Ed è sulla panchina dei salentini che riesce nell'intento di tornare in Serie A, rimanendo sulla panchina del Lecce e chiudendo una stagione al di sopra delle aspettative per gran parte del campionato, finendo per salvarsi poi alla penultima giornata, al 16° posto. A giugno 2023 si chiude il suo rapporto con il Lecce e il tecnico riparte dal Verona, il preludio di un miracolo salvezza.

Con i gialloblù, nella stagione appena conclusa, mette a segno un vero e proprio capolavoro, riuscendo a salvare una squadra smantellata dalla proprietà nella sessione invernale dal presidente Setti, con una giornata d'anticipo. Chiude la stagione 13° con 38 punti totalizzati, salvando una squadra che sembrava destinata alla cadetteria. Dedizione e tenacia, due aspetti che hanno contraddistinto la carriera di Baroni, in grado di rialzarsi e ripartire da zero, anno dopo anno.