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Lazio, Giordano: “Contro il Marsiglia mi aspetto Zaccagni titolare”

Mattia Zaccagni

Ancora poche ore e la Lazio tornerà a giocare in Europa League. La prossima avversaria dei biancocelesti sarà il Marsiglia

redazionecittaceleste

I microfoni di Radiosei, durante la vigilia della sfida che vedrà la Lazio affrontare il Marsiglia in Europa League, hanno scambiato alcune parole con l'ex centravanti biancocelesti Bruno Giordano. Il bomber ha detto la sua sulla sfida e sul fitto calendario che vedrà protagonisti i capitolini nei prossimi giorni. Ecco le sue parole:

 Immobile in Lazio-Marsiglia

Su Lazio-Marsiglia

"Questa città vive di mancati equilibri, dimenticare la sconfitta di Bologna sarebbe un problema. Non basta una partita per dare giudizi. Nella nostra città ci sono troppi alti e bassi. Per quanto riguarda la prossima partita, mi aspetto Immobile dal primo minuto perché non c'è un'altra alternativa valida lì davanti. Domani il tecnico ritroverà Milik. Peccato che ha avuto una carriera sfortunata fatta di recenti infortuni. Se sta bene a me piace molto, sa fare tutto ed è capace di far giocare bene la squadra. Oltre a Ciro mi aspetto di vedere anche Zaccagni. Un ragazzo giovane pronto a dare tutto anche con pochi minuti a disposizione. Vederlo tra i titolari significherebbe far riprendere fiato a giocatori come Pedro e Felipe Anderson. Non dimentichiamoci che il prossimo fine settimana la Lazio sarà avversaria del Verona. Ciononostante, la testa è tutto per l'incontro di domani. Mi aspetto un incontro delicato con degli avversari che la butteranno sul fisico".

Sul fitto calendario

"Ai miei tempi le partite europee si giocavano sempre il mercoledì. Dispiace che ora gli incontri siano così spezzettati. Certo, all'epoca le televisioni non erano come adesso, ma le partite non mancavano. Sarebbe anche un modus operandi più regolare se si pensa a quanto successo dopo il Covid. Sarebbe bello dare un po' di rispiro a giocatori che, sotto l'aspetto fisico, sono particolarmente stressati. Qualcosa bisogna fare, non posso pensare che gli impegni dei calciatori sudamericani non gli abbiano permesso di giocare sfide decisive. Così non si va avanti ".