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Lazio-Inter, Inzaghi: “L’arbitro poteva fischiare, ma non è questo il problema”

Simone Inzaghi

Le parole dell’attuale allenatore dei nerazzurri, ed ex dei biancocelesti, al termine del match di oggi allo stadio Olimpico

redazionecittaceleste

Inizia con l’abbraccio della Nord, finisce con la vittoria della Lazio e il parapiglia finale, con Correa, l’altro ex biancoceleste andato via in estate, protagonista. Amaro il ritorno di Simone Inzaghi allo stadio Olimpico di Roma, nonostante l’iniziale vantaggio dei suoi. La partita la vince Maurizio Sarri, la vincono i biancocelesti che portano a casa i tre punti. Al termine del match, intanto, è intervenuto Simone Inzaghi ai microfoni di DAZN. Queste le sue parole.

 Immobile contro i nerazzurri

Le parole di Inzaghi

Ci siamo sgonfiati dopo il goal di Felipe Anderson. La partita è stata buona, ma una squadra come la nostra non può gestire male gli ultimi passaggi. Abbiamo preso goal su un angolo che non possiamo concedere, ma la Lazio è una squadra di qualità ed è rientrata in partita. Dopo il secondo goal abbiamo perso la testa ma non va bene, perché ci sta che l’arbitro decida di non fischiare. Sul terzo goal della Lazio c’è un giocatore da solo. Dispiace, è una battuta d’arresto che non ci voleva. Però ci prendiamo la prestazione. Lautaro era di spalle e non poteva vedere quanto stava accadendo. L’arbitro poteva fermare, ma non mi soffermerei su questo. Una squadra come la nostra non può essere in vantaggio, giocare una buona partita e non portare a casa il risultato”.

Ancora Inzaghi

Quando l’avversario è una squadra di valore e qualità come la Lazio non bisogna concedere di rientrare in partita. Dopo il pareggio hanno ripreso a pressare, noi avevamo gestito bene la prima ora. Quando queste squadre rientrano in partita può succedere di tutto. È una battuta d’arresto per il risultato, ma la prestazione l’abbiamo fatto. L’errore è stato prendere il pareggio, poi sul 2-1 dovevamo rimanere in partita. Dovevamo cercare di portare a casa almeno il pareggio. Tornare sotto la Nord è stata un’emozione, sono stati 4-5 minuti molto intensi. Mi ha fatto molto piacere l’accoglienza dei miei tifosi, mi ha emozionato. Poi al fischio di inizio ho fatto il professionista, ho cercato di dare il 100% per la mia squadra. Il finale è stato amaro, forse dovevamo chiuderla prima. Ci è mancato il secondo goal e la rifinitura nell’ultimo passaggio. Luiz Felipe e Correa? Non ho visto nulla, ma so che sono amici”.