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Lazio, Leiva e Milinkovic incantano in assenza del Mago

redazionecittaceleste

Manca Luis Alberto, ci pensano allora i compagni di reparto a illuminare il match in Olanda. Il Sergente chiude da migliore in campo

Nella sfida di ieri contro il Twente mancava Luis Alberto, il Mago per eccellenza, fermato da un affaticamento muscolare. Al suo posto ha giocato Akpa Akpro, almeno nella prima metà della gara, uscendo poi per infortunio e lasciando spazio ad André Anderson. Ma né il franco-ivoriano né l’italo-brasiliano hanno ovviamente i colpi dello spagnolo, la cui assenza non è mai un dettaglio trascurabile. A fare le veci del Mago, allora, ci hanno pensato i due compagni di reparto di sempre, Milinkovic e Lucas Leiva, che hanno dimostrato di essere già al centro del sistema di gioco di Sarri

Qui Milinkovic

Dominatore in cielo, in terra e probabilmente anche in mare. È stata solo un’amichevole, è vero, ma Sergej Milinkovic-Savic è stato autore di una prestazione maiuscola. Migliore in campo per distacco, già pienamente in clima campionato e condizione fisica straripante per un giocatore che di solito ha invece bisogno di tempo. Sua la verticalizzazione illuminante per Immobile, un cioccolatino con tanto di invito ad aprire e immediatamente chiudere il match. Suoi, però, anche una quantità incredibile di recuperi. Qualità e quantità in mezzo al campo, feeling con Sarri alle stelle e promessa di grandi traguardi all’orizzonte. Il Sergente agli ordini del Comandante ha trovato una nuova versione di sé, se possibile ancora più sorprendente.

Qui Leiva

I ritmi non sono quelli di Milinkovic o, almeno, non per l’intera partita. Per ovvie ragioni di età la condizione fisica va curata nel minimo dettaglio, tenuta d’occhio senza strafare all’inizio: le batterie del brasiliano devono durare per un’intera stagione. Ma la prima mezz’ora è su ritmi alti e, insieme ai restanti quaranta minuti prima della sostituzione, è l’ennesima dimostrazione della qualità del giocatore. Sembra che Leiva lavori con Sarri da sempre: è già al centro del sistema di gioco del tecnico, pressa e imposta secondo i dettami richiesti. Meno appariscente di Milinkovic, la magia del brasiliano sta quindi nella condizione fisica da terza giovinezza e nel feeling con il nuovo sistema di gioco. Classe indiscutibile, quella del brasiliano, che è pronto a riprendersi la Lazio dopo una stagione complicata dall’operazione.