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Lazio, Lotito: “Flaminio? Progetto chiaro, a breve incontro in Campidoglio”

Claudio Lotito
Le parole del patron biancoceleste sulla questione legata allo stadio fanno sognare i tifosi: potrebbero arrivare novità importanti a breve

redazionecittaceleste

Il più bello dei regali sotto l’albero? Lotito ci prova e non si parla di mercato. Questa volta è il Flaminio l’assoluto protagonista, il sogno più inseguito dai tifosi della Lazio, una ciliegina sulla torta in un momento quanto mai positivo. Intervistato da Alberto Abbate per Il Messaggero, il patron biancoceleste rilancia e conferma. “Non ho mai mollato. Io agisco senza proclami, in silenzio, ho fatto mille rilievi e approfondimenti, senza stare ai diktat di nessuno”. È il momento degli incontri decisivi, come quelli di venerdì e sabato con la Soprintendenza. La conferma arriva dallo stesso Lotito. “È vero. E ora, a breve, si potrà avere pure questo incontro congiunto in Campidoglio per capire se la capienza potrà essere portata ad almeno 45mila posti superando ogni antico vincolo come al Franchi. Io, il progetto, ce l’ho chiaro”.

Un progetto chiaro che superi i 38mila posti proposti inizialmente in modo informale al patron. Ma che soprattutto permetta di costruire uno stadio moderno e polifunzionale, ciò a cui Lotito ha sempre mirato. Un ampliamento, ma non solo: serve anche una copertura e dei parcheggi adeguati e, proprio in questo senso, sarebbero già state individuate un paio di zone limitrofe. Un sogno, quello del Flaminio, inseguito dal popolo biancoceleste e dallo stesso presidente Lotito.

Ma anche da Cragnotti, che proprio domenica durante l’evento Sing a Song ha avuto modo di chiedere le ultime novità a Lotito. Che risponde così: “Gli ho risposto che è l’ultimo tassello che manca a questa Lazio. Mi sono avvicinato io a Sergio, ma non per i complimenti ricevuti nella vostra intervista di fine agosto, ma perché non ho mai avuto nulla contro di lui e mi ha fatto piacere vederlo. Chiunque ha operato in questo club va ricordato”. Un sogno sempre più concreto ma soprattutto un sogno di tutti. Anche dello stesso Sarri, per poter allenare finalmente sulla panchina della Lazio in uno stadio intitolato a Maestrelli.