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Lazio, Marusic: “Vi racconto Sergej. Dalla squadra, ai tifosi, al mercato”

Milinkovic e Marusic
Nel corso di una lunga intervista Adam Marusic ha raccontato tutto di Milinkovic: dal loro rapporto fraterno, ai tifosi, alle voci di mercato

redazionecittaceleste

Nel corso di una lunga intervista rilasciata a Mozzarsport Adam Marusic racconta Milinkovic. Dal loro rapporto, al legame con i tifosi della Lazio, fino alla delicata questione del mercato, il terzino biancoceleste ripercorre la carriera del Sergente dal suo approdo a Roma. Il loro legame è ormai solidissimo, sono come fratelli, dentro e fuori lo spogliatoio. A rimarcare il concetto di famiglia, proprio del gruppo biancoceleste, in cui Sergej è uno dei punti di forza. "Non è un caso che tutti lo chiamano Sergente. Era già la stella della Lazio anche prima che arrivassi. Grazie a due gol segnati nel derby è diventato popolare, ma di anno in anno migliora sempre di più, dimostrando a tutti il giocatore che è" - ha aperto il montenegrino. "Sono affascinato da come riesca a trovare nuove motivazioni ogni anno. Nonostante tutti scrivano che può lasciare la Lazio per andare in un club più grande, gioca sempre meglio. È diventato il centrocampista con più gol nella storia del club, è un qualcosa di indescrivibile. Segna tanti gol e fa molti assist, domina la Serie A e alla fine di ogni stagione penso che non possa fare di meglio. Trova sempre motivazione, ha fame di successo e non c'è sazietà in lui".

Sergej Milinkovic-Savic

Rispetto, legame ed ammirazione, Marusic e Milinkovic sono legati fin dal primo giorno in cui sono incontrati. "Il modo in cui mi ha accolto alla Lazio è lodevole. Chi non lo conosce potrebbe pensare che sia prepotente, ma quando lo conosci meglio, ti rendi conto che tipo di ragazzo sia. È uno con i piedi piantati per terra. Un ragazzo normale, pieno di cose normali. Rilassato, sempre pronto ad ascoltare, ad aiutare se può. È molto legato alla sua famiglia, a suo fratello Vanja, a sua sorella, a sua madre, a suo padre, alla fidanzata. Ora è diventato padre e non vedo l'ora di vederlo in quel ruolo. Cosa non sopporta? Non ama perdere. Non importa a cosa giochiamo, se perde si infastidisce davvero. Gli piace vincere sempre, che è buono per un atleta".

Alla domanda su un possibile trasferimento Marusic ha sottolineato il rispetto che il suo compagno ha per la Lazio. "Se si presenta l’occasione, avviene. In caso contrario, resta qui e gioca ancora meglio. Non ha mai detto nulla al riguardo e per un giocatore, credetemi, non è facile. A lui non importa, fa del suo meglio e vuole sempre essere migliore. Ogni anno gli scrivono, arrivavano offerte, ma lui era sempre favorevole al fatto che il club decidesse. Non creerà problemi se la Lazio non lo dovesse vendere quando arriverà l'offerta. Non permetterebbe che il club non guadagnasse qualcosa senza che lui se ne andasse. Dal mio punto di vista, è assolutamente corretto. Anche la Lazio gli è stata dietro e gli ha dato nuovi contratti, ma se li è meritati". 

Per concludere Marusic ha raccontato del rapporto del serbo con i tifosi laziali. "I tifosi lo adorano, ovunque appare lo assediano. È qui da 8 anni, è arrivato da giovane ed è cresciuto. Ha avuto un ottimo rapporto con i tifosi fin dal primo giorno. Loro lo amano e lui li ricambia sul campo. Ha fatto tanto con la Lazio, ha vinto 3 trofei ed è un traguardo giocare così per tanti anni in Serie A. È il miglior centrocampista del campionato, non esiste un calciatore così completo altrove".