Il club biancoceleste rischia concretamente un'altra sessione di mercato atipica dopo il blocco della scorsa estate: l'ombra del saldo zero
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Un'altra sessione di mercato turbolenta. Non bloccata come la passata stagione, per la Lazio, ma con tanti ostacoli all'orizzonte. Soprattutto quello di un mercato a saldo zero. Non una certezza, ma un rischio concreto che potrebbe inguaiare ancora il club biancoceleste. In questo senso, la Lazio non è l'unica che rischia: anche Sassuolo, Monza e Venezia potrebbero dover operare a saldo zero quest'estate.
Nel caso dei lagunari, però, la cessione di Doumbia allo Sporting Lisbona per 23 milioni di euro più bonus potrebbe aiutare in maniera decisiva. Il costo del lavoro allargato misura il rapporto tra i costi sostenuti dal club per lo staff sportivo e i ricavi. Nel conteggio sono esclusi gli Under 23 della nazionale italiana. La soglia, oggi, è scesa a 0,7, imponendo ai club la necessità di generare almeno 142,9 milioni di euro di ricavi ogni 100 milioni spesi.
Tali conti portano a un valore pari a 0,699, accettabile per la commissione. Superando tale soglia, invece, l’azionista di maggioranza della società sportiva dovrebbe ricorrere a un aumento di capitale o a un versamento soci per copertura perdite. Se distribuibili ai soci, comunque, si può ricorrere anche alle riserve di utili presenti nel patrimonio netto della società.
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