Le dichiarazioni dell'allenatore biancoceleste, intervenuto ai microfoni ufficiali del club al termine della partita vinta contro il Parma
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Si è da poco concluso il match tra Lazio e Parma: i biancocelesti vincono la partita per 2-1 grazie alla rete di Taylor e all'autogol di Diego Carlos. Al termine della sfida è intervenuto il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso:
"Per me oggi era una partita trappola come col Monza. La storia della Lazio racconta che dopo grandi vittorie è arrivata una batosta, oggi abbiamo fatto un altro step. Sia oggi sia con la Juve abbiamo dimostrato di saper tenere meglio il campo, le partite bisogna giocarle e sapevamo che potevano metterci in difficoltà. Ci sta qualche ripartenza, i primi quindici minuti eravamo rallentati. Sutalo e Oliver hanno fatto fatica, anche per il terreno dell’Olimpico che era imbarazzante oggi. Questo un po’ ci ha penalizzato, poi eravamo troppo prevedibili e la palla scorreva piano. Abbiamo creato però, secondo tempo meglio anche sulle preventive. Il secondo tempo è stato di altissimo livello secondo me.
Devi mettere in preventivo che qualche squadra ti può ripartire, ma dobbiamo essere bravi. Dobbiamo sapere dove rischiare, ma il gioco vale la candela. Se riuscissimo a sviluppare in questa maniera qua, diventiamo pericolosi. Le ripartenze sono con veemenza, sono soddisfatto. Sono arrabbiato sul gol rocambolesco che abbiamo preso, dovevamo chiudere con un clean sheet che ci stava bene. Anche chi entra ci sta dando una grandissima mano, meriterebbero tanti altri di scendere in campo e dare il loro contributo. Ma le regole sono queste e non posso farci niente. Giocano sempre le stesse persone, in attacco non stiamo messi bene. Pinamonti oggi aveva la febbre e abbiamo scelto di non rischiare, Albert ci manca. Speriamo di recuperare tutti i giocatori, ne abbiamo bisogno.
Devo farei i complimenti ai ragazzi per non aver protestato e preso ammonizioni. Per noi se lo vedi sembra rigore, però hanno scelto così. Devo fare i complimenti alla squadra che non si è innervosita, le ammonizioni si prendono per salvare un gol e non per protestare. Lo dice uno che all’epoca era un maestro, non stavo mai zitto. Ero da record. Devo fargli i complimenti per questo".
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