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Lazio, Piscedda: “A Monza un’occasione persa. Tudor e il cambio di Zaccagni…”

Tudor
Le parole dell'ex calciatore biancoceleste sul momento stagionale della Lazio di Igor Tudor dopo l'ultima partita pareggiata contro il Monza
Edoardo Benedetti Redattore 

Un pareggio deludente e che rischia di frenare definitivamente il sogno Champions. A Monza si sono rivisti tutti i limiti della Lazio di Sarri, anche se sul banco degli imputati ci è finito il nuovo allenatore Igor Tudor, per la gestione dei cambi e della partita. Sul tema si è espresso anche l'ex biancoceleste Massimo Piscedda, intervistato da tag24.it. Queste le sue parole.

Due a due a Monza e una squadra che delude. Come ti spieghi questo tipo di prestazione da parte della Lazio?

“Innanzitutto fammi dire che c’è un allenatore nuovo e io gli darei fiducia, perché lo ritengo un buon tecnico. Detto questo, non è che la Lazio abbia pareggiato con l’ultima in classifica, ma con una squadra che va considerata la rivelazione di questa stagione. Dispiace perché il gol del pari è arrivato nei minuti di recupero ed è chiaro che ci siano delle colpe da attribuire, ma anche i brianzoli hanno regalato una rete ai biancocelesti. Alla fine penso che questo sia il risultato giusto, anche se per la Lazio è un’occasione persa. Non dovrebbe capitare, ma può capitare. D’altronde La Lazio è costretta a vincere fino alla fine e sperare negli inciampi degli altri. Questa giornata sarebbe stata una buona occasione per rubare punti importanti. I conti però si devono fare domenica dopo domenica”.

Quindi secondo te, nonostante il pareggio, la Lazio non è totalmente estromessa dalla corsa Champions?

“Roma ed Atalanta devono inciampare ancora, da qui alla fine del campionato. Io ci credo poco, ma a prescindere da questo la Lazio dovrà fare nove punti in tre partite. Poi alla fine si tireranno le somme e se non dovesse essere Champions League, sarà Europa League”.

Per la prima volta arrivano delle critiche anche nei confronti di Tudor, soprattutto per la sostituzione di Zaccagni. Cosa ne pensi della sua gestione del match?

“A tutti questi scienziati che giudicano l’allenatore per i cambi, vorrei spiegargli che il tecnico si muove sempre a fin di bene e cerca di sistemare quel che secondo lui non va. Evidentemente aveva visto Zaccagni in difficoltà. Giudicare un allenatore per i cambi è molto facile, ma molto sciocco ed offensivo. Poi le cose possono andare bene o male. Può capitare di vincere le partite grazie alle sostituzioni, ma può anche succedere che pareggi o perdi, pur essendo in vantaggio. Parlare solo dei cambi però è davvero riduttivo”.

Ma secondo te lo ha sostituito perché era rischio espulsione?

“Sinceramente non lo so, ma adesso hanno un po’ tutti i vizio di sostituire i giocatori quando sono ammoniti. Quando giocavamo noi queste cose non succedevano e anche con una ammonizione si continuava a rimanere in campo sempre. I giocatori devono sentirsi responsabili e stare maggiormente attenti quando hanno già preso un cartellino giallo”.

A fine partita c’è stato un confronto con i tanti tifosi presenti a Monza, che idea ti sei fatto?

“I tifosi hanno sempre ragione, l’importante è che critichino o contestino sempre in maniera civile. Si parla tanto di calcio moderno e per quel che mi riguarda, penso che i giocatori devono essere giudicati per quello che guadagnano. Le contestazioni potrebbero addirittura aumentare, ma credo che questo potrebbe essere anche l’unico modo per far sì che ogni calciatore scenda in campo e dia sempre il massimo. Si può anche perdere, ma l’importante è che ognuno di loro dia tutto se stesso. È chiaro che se i tifosi vedono qualcuno che si risparmia, si arrabbiano”.

Da quando è arrivato Tudor sulla panchina della Lazio, per Kamada è iniziato un nuovo percorso. Come vedi il centrocampo biancoceleste e vorresti che il giapponese restasse?

“Tudor mi piace perché gioca con due play, che sono Kamada e Guendouzi. Credo che nel calcio moderno, prima o poi, il centrocampista centrale, quello basso, scomparirà. Immaginate una piramide che si capovolge. Il fatto che lui giochi già con due mezzali mi piace molto e credo che Kamada sia perfetto per il suo tipo di gioco. È chiaro che non stiamo parlando di Modric o Kroos, ma sono due giocatori che alla Lazio possono far bene”. 

 

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