Il tipo di partita che non si analizza, si archivia in fretta e si spera di dimenticare

Dopo la vittoria contro il Milan, la squadra di Sarri riparte da Bologna. Ovvero da uno dei posti meno ospitali del campionato, almeno per quanto riguarda i biancocelesti.

Su 71 partite di Serie A al Dall'Ara, la Lazio ne ha vinte 15. L'ultima nel dicembre 2018, uno 0-2 che a questo punto appartiene a un'altra era geologica. Da allora, il vuoto. Qualche pareggio — l'ultimo uno 0-0 del marzo 2023 — e tante sconfitte. Trentasette in totale, con il 5-0 del marzo 2025 ancora fresco abbastanza da fare male. Il tipo di partita che non si analizza, si archivia in fretta e si spera di dimenticare.

I gol segnati in trasferta a Bologna dicono il resto: 67 la Lazio, 121 i padroni di casa. Non servono commenti. L'1-1 dell'11 febbraio è l'ultimo capitolo di questa storia. Un punto. Meglio di niente, peggio di quello che serviva.

Bologna FC v SS Lazio - Coppa Italia

Se si allarga il campo ai precedenti totali tra le due squadre il bilancio si fa più decente: 165 partite, 57 vittorie laziali contro 60 bolognesi, 48 pareggi. Gol complessivi: 219 a 229. Quasi pari. Ma "quasi pari" al Dall'Ara non si è mai visto davvero.

L'ultima volta che la Lazio ha vinto in assoluto contro il Bologna — in qualsiasi stadio — è il 3-0 del novembre 2024. Tre mesi dopo arrivò il 5-0. Il calcio, quando vuole, sa essere crudele. A questo proposito, qui trovare tutto rispetto al pronostico per la partita

Tra i nomi che hanno fatto la storia di questa sfida c'è Angelo Schiavio: dodici gol, capocannoniere assoluto del confronto. Centravanti degli anni Trenta. Un'altra epoca, un altro calcio. Le partite con più reti appartengono tutte a quel periodo — il 7-2 bolognese del 1951, il 2-4 laziale del 1952. Da allora, le squadre hanno imparato a difendersi. O forse hanno smesso di attaccare così. Sarri porta la sua Lazio in un campo dove i precedenti pesano. Non è una sentenza, è solo un contesto. La partita si gioca lo stesso, i novanta minuti sono gli stessi per tutti. I numeri dicono una cosa. Il campo, si sa, può sempre dirne un'altra.

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