Dopo la sconfitta nel derby contro la Roma la Lazio conosce in che posizione concluderà il suo campionato, sebbene manchino due partite

Laziali a Ponte Milvio

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Dopo la sconfitta nel derby contro la Roma la Lazio conosce in che posizione concluderà il suo campionato, sebbene manchino due partite al termine: sesto posto. I 67 punti conquistati sono di tutto rispetto considerando come si era messa la stagione. Se vogliamo trovare un neo, sicuramente possiamo trovare quello della difesa e il fatto che questa squadra non sappia pareggiare. Solo 4 "X" in tutto il campionato a fronte di 11 sconfitte sono numeri decisamente spropositati. Una squadra che dimostra di non avere equilibrio. Quando non si riesce a vincere, si deve almeno non perdere. Ma questa Lazio non sembra avere mezze misure. Anche di questo, probabilmente, si parlerà nel vertice di fine campionato dove si deciderà il futuro di Inzaghi e del club. Ancora nulla è deciso, il tecnico potrebbe restare come andare via. In discussione c'è anche la figura del direttore sportivo Tare. Insomma, si è davvero vicini alla fine di un ciclo? Un ciclo vincente, con qualche rimpianto ma anche tante soddisfazioni.

Esultanza Lazio

Lazio la fine di un ciclo?

Lazio-Genoa, esultanza
Lazio-Genoa, esultanza

Si vedrà. Prima però ci sono due sfide da onorare. Quella con il Torino e quella con il Sassuolo. Sarà pur vero che non c'è più nulla in palio, ma tutte le gare vanno giocate al meglio. A partire dal recupero con i granata. Per almeno tre motivi. Il primo: dare una mano a Filippo Inzaghi, fratello di Simone, e non certificare la retrocessione matematica del fratello. Questa è l'ultima cosa che Simone vorrà fare. E più in generale per essere sportivi e giocare ogni gara al massimo, come giusto che sia. Il secondo: tutti sanno dei dissidi tra Lotito e Cairo, dal processo tamponi con la battaglia mediatica scatenata dal numero uno granata, al processo Covid per la gara non disputata a marzo. Insomma, Lotito non disdegnerebbe inguaiare, sportivamente parlando, il rivale. Il terzo: migliorare il record di 12 vittorie casalinghe di fila e avvicinare il record di punti dell'anno scorso e dell'era Inzaghi. Una cosa sarebbe chiudere a -5, un'altra a -11. Ecco i tre motivi per il quale Lazio-Torino non potrà essere una gara banale e da prendere sottogamba.

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