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Lazio, Signori: “Anni fantastici, zero rimpianti. Somiglianze con Immobile…”

Beppe Signori
Le parole dell'ex bomber biancoceleste a fare il punto sugli anni passati a Roma e su chi oggi ha preso il suo posto in avanti: “Merita tutto”

redazionecittaceleste

In esclusiva ai microfoni di ChiamarsiBomber è intervenuto Beppe Signori, ex bomber biancoceleste. Questo un estratto delle sue parole, che raccontano la passione dei tifosi della Lazio scoppiata da subito, nonostante un’eredità pesante da raccogliere. Signori, che non ha mai vinto uno scudetto, non ha rimpianti: “No nessun rimpianto perché sono stati anni fantastici dove ho vinto tre classifiche marcatori in serie A e due in Coppa Italia. A livello personale mi sono preso tante soddisfazioni. A livello di squadra non abbiamo raccolto tanto ma perché eravamo una Lazio in fase di costruzione, quella che poi ha portato allo scudetto del 2000. Non avrò mai vinto uno scudetto ma ho raggiunto il massimo traguardo per un calciatore ossia vedere i tifosi che scendono in piazza per evitare la mia partenza. Quel gesto per me vale 10 scudetti”.

Giuseppe Signori

L’addio alla Lazio con Eriksson, poco prima dell’esplosione della squadra che poi diventò una delle migliori in Italia. Anche in questo caso però Signori non rimpiange quanto fatto. “Sì perché con quell’allenatore ho avuto problemi personali, non c’era più rispetto tra noi. Rifarei tutto e non mi pento di quello che ho fatto. Nel mio ultimo anno la Lazio ha vinto la Coppa Italia con il sottoscritto che è stato il capocannoniere del trofeo. Da lì è iniziata la cavalcata che gli ha fatto vincere scudetto e Coppa delle Coppe, quindi un piccolo merito ce l’ho anch’io”.

Da Signori a Immobile: impossibile non chiedere di eventuali somiglianze tra i due. “Sicuramente è uno degli attaccanti più prolifici del nostro campionato, sta dimostrando continuità e spero riesca a battere il record di gol in serie A perché è uno che si impegna, ha grande carattere, grande voglia di vincere, se lo merita. Inoltre è il capitano della Lazio quindi gli auguro ancora tanti gol. Somiglianze ne abbiamo poche, abbiamo caratteristiche diverse: io partivo palla al piede in dribbling da lontano, lui ama la profondità per trovare il gol”.