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Lazio, svelato il mistero: ecco perché Musacchio non gioca

Musacchio bocciato troppo presto? Ecco la verità

Il difensore argentino sembrerebbe essere stato bocciato troppo presto, alla base delle sue esclusioni potrebbe esserci un altro motivo

redazionecittaceleste

ROMA - Non è nell'ultimo periodo, in cui la Lazio ha perso 3 gare su 4 in campionato, che si ravvisa nel reparto difensivo biancoceleste, il vero punto debole della squadra. Si tratta di un discorso che viene fatto ormai da anni. L'unico difensore che garantisce rendimento e presenze costanti è Acerbi. Luiz Felipe potenzialmente potrebbe diventare un giocatore top, ma i suoi frequenti infortuni ne stanno limitando la crescita. La società la scorsa estate inspiegabilmente ha scelto di investire 20 milioni per Muriqi, stessa cifra che si sarebbe dovuta stanziare per un difensore di livello internazionale. Anche perché attaccanti da Champions la Lazio già li aveva, ma difensori soltanto uno. A gennaio, complici anche i vari forfait, Lotito decide di "accontentare" Inzaghi, prendendogli un difensore esperto, che conosce la Serie A.

A Formello arriva Mateo Musacchio dal Diavolo. Il centrale argentino firma un contratto fino al 2021 con un'opzione particolare. Come riporta l'edizione odierna de La Repubblica, qualora Musacchio dovesse arrivare a 10 presenze con la maglia delle aquile, i capitolini sarebbero costretti a garantirgli un biennale a partire dal 1° luglio 2021. L'ex Villareal per ora è sceso in campo contro Atalanta, Cagliari e Samp in campionato e contro il Bayern Monaco in Champions. Possibile che stia pagando solamente l'errore contro i bavaresi? "A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca". Chissà che ad Inzaghi non siano arrivati certi suggerimenti dall'alto nella gestione del giocatore.

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