Le dichiarazioni dell'ex centrocampista biancoceleste sulla propria esperienza con la Lazio e sulla possibilità di ritornare nella Capitale

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Intervenuto ai microfoni di Dazn, Luis Alberto è tornato a parlare della sua esperienza con la Lazio. Queste le sue parole: "Tornare alla Lazio? Magari (ride, ndr.). È difficile tornare se lì continua a esserci una persona (ride, ndr.). La protesta dei tifosi? Lo dicevo anche prima: sapevo quello che succedeva dentro la Lazio e nelle interviste che ho fatto ho sempre detto quello che pensavo.

Ora dopo due anni tutti mi dicono che stavo dicendo la verità. Sarri? Mi manca tanto, ho imparato tantissimo da lui come da Inzaghi. Adesso che inizio anche a fare il corso da allenatore ho la fortuna di aver imparato tanto da loro due. La Spagna? Vincere è difficilissimo. Poi in questo Mondiale lo è ancora di più, visto che è il più lungo.

Luis Alberto

Io comunque ho fiducia nella Spagna, ha giocatori di alto livello e un gruppo forte, che sta da tanto tempo insieme. Poi ha uno dei migliori giocatori del mondo (Yamal, ndr.) e il miglior centrocampo in assoluto. Non sarà semplice arrivare fino in fondo, vedo la Francia favorita e anche l’Argentina che potrà fare un grande percorso.

Vediamo, partita dopo partita. La mia carriera in nazionale? Non ci penso mai, quando potevo essere convocato c’erano tanti altri giocatori forti. Era difficilissimo essere chiamato, per me è stata una grande soddisfazione anche solo essere stato preso in considerazione due volte. Aver fatto parte di una squadra con gente come Iniesta e David Silva rimarrà sempre con me. Davanti a me c’erano Fabian Ruiz, Busquets, Thiago Alcantara… erano giocatori fortissimi, il top che c’era in quel momento. Poi è l’allenatore che deve scegliere".

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