Le dichiarazioni dell'allenatore biancoceleste, intervenuto ai microfoni ufficiali del club al termine della partita pareggiata col Napoli
Gattuso da impazzire: occhio al suo futuro - VIDEO
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È finito 1-1 il big match tra Napoli e Lazio, con i gol segnati da Davide Frattesi e Scott McTominay. Al termine della partita, il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso è intervenuto ai microfoni ufficiali del club biancoceleste. Queste le sue parole:
"Siamo stati in trincea. Potevamo perdere, potevamo vincere. Secondo me il primo tempo poteva finire anche con più gol. Nel secondo tempo ci stava la loro reazione. I primi quindici minuti ci hanno messo là, abbiamo sofferto, dopo siamo tornati di nuovo in partita. Potevamo fare delle scelte diverse. ho in mente ancora la palla di Noslin che ruba e calcia e c'era solo Isaksen dall'altra parte; ripenso alla palla di Cancellieri appena entrato che era la mattonella che piace a Zaccagni e potevamo calciarla meglio. Fatte 3-4 ripartenze. Dopo loro negli ultimi 20-25 minuti non venivano a fare pressione con veemenza, siamo stati là. Secondo me quando stavamo nella loro meta’ campo potevamo attaccare molto meglio la profondità, sia con i giocatori di esterno che con Noslin. Siamo stati piatti, però la cosa che mi piace è che i ragazzi erano delusi a fine partita. Però non ci deve essere nessuna delusione, perché anche oggi hanno dimostrato grande coraggio, grande mentalità. Secondo me il primo tempo è stato giocato in una maniera incredibile. Siamo stati bravi a tenere botta e a ritornare in partita, perché il Napoli è una squadra forte, al di là dei 10 giocatori che gli mancano. Hanno giocatori forti, giocatori che hanno vinto scudetti, Champions League e noi siamo stati bravi. Per questo ci teniamo ben stretto questo punto, mi è piaciuta la mentalità e la voglia di stare in campo.
Sono 11 partite e ancora ce ne sono tante. Dobbiamo dimostrare mentalità e consapevolezza partita dopo partita. Se vedo Inter-Como? Non si vede niente. Dobbiamo capire quello che stiamo facendo: c'è la strada della mentalità, perché per un allenatore la cosa più bella è la soddisfazione di venire qua e giocare a viso aperto. Sapevamo che potevamo andare in difficoltà su qualche verticalizzazione loro, a cui mi piace giocare in transizione perché ogni volta che ripartivamo loro facevano fatica a starci indietro, rimanevano 4 o 5 giocatori indietro. Noi quando perdevamo un palla ci hanno messo in difficoltà qualche ripartenza e l'abbiamo accettato, è questo che mi è piaciuto ed è questo che mi piace della mia squadra.
Belahyane? È merito suo perché ha switchato e quando nella vita switchi e capisci qual è la priorità, specialmente per fare questo lavoro, che se uno lo vuole fare bene ci deve mettere grande passione, grandissima voglia e un grande senso di appartenenza. Lui si è creato da solo tutte queste cose. Noi siamo stati là per farlo switchare e lui l'ha fatto ma non solo lui, in tanti: oggi Taylor ha giocato mezzo zoppo, ha finito una partita. Tanti atteggiamenti positivi ed è per questo che bisogna essere soddisfatti e dopo vedremo dove arriveremo. Però fino adesso ci sono tantissime cose positive ed è merito veramente di questi ragazzi.
Mi tengo la prestazione, perché oggi ci voleva coraggio, oggi era una partita trappola perché venivano dai dieci giorni di ritiro: loro dopo la Juventus sono stati a Vinovo, sono partiti direttamente a Oporto, sono tornati qua. Per 70 minuti a Oporto il Napoli ha fatto una buonissima partita ed è una squadra che se non hai coraggio ti schiaccia là, l'abbiamo toccato con mano nei primi 15 minuti del secondo tempo. Ti mettono là, nei calci piazzati hanno veemenza, hanno fisicità, ti possono mettere in difficoltà, hanno la giocata con 4-5 giocatori, hanno la giocata del campione. Noi siamo stati bravi, a ritornare in partita e controbattere colpo su colpo e questo è merito veramente dei miei ragazzi: chapeau a loro.
Come stanno gli infortunati? Sutalo qualcosa ha fatto a livello del flessore, Nuno lo sapevamo che si rischiava con qualcosa ed era contemplato un po', grazie a lui che ci ha messo impegno, la sua serietà, si è messo a disposizione e dopo abbiamo preferito cambiarlo perché non stava benissimo. Siamo contenti che abbiamo recuperato Rovella e Marusic, speriamo adesso di recuperare pure Albert Gudmundsson e vediamo questi due infortuni come andranno".
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