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Pancaro: “Lazio, sorteggio difficile ma una cosa può fare la differenza”

Giuseppe Pancaro

Il parere dell'ex biancoceleste dopo l'accoppiamento per gli spareggi di Europa League: ecco come Sarri può mettere in difficoltà il Porto

redazionecittaceleste

Arrivano le prime reazioni nell’ambiente Lazio all’esito del sorteggio odierno degli spareggi di Europa League. L’urna di Nyon ha accoppiato la squadra biancoceleste con il Porto dell’ex Sergio Conceição, non esattamente l’avversario più agevole. E ai microfoni di Lazio Style Channel è intervenuto un ex biancoceleste che con l’attuale allenatore dei portoghesi ha condiviso per alcuni anni lo spogliatoio. Di seguito, infatti, le dichiarazioni di Giuseppe Pancaro.

 Conceicao

Il Porto è una squadra che si sa esprimere ad alti livelli, soprattutto a livello europeo. Si tratta di un club abituato a disputare queste competizioni, penso che quello di oggi non sia stato un sorteggio benevolo per la Lazio. Nell’ultimo precedente in Portogallo io ero in campo e ricordo un ambiente molto caldo. Loro ci aggredirono dall’inizio con un’intensità di gioco molto alta: fu una cosa che ci mise subito in difficoltà. Il dna dei portoghesi si è andato consolidando negli anni, si tratta di una quadra che in campo mette in mostra le caratteristiche di una squadra molto aggressiva. Cercano di arrivare subito in avanti, portando anche un pressing molto alto. Questo ti costringe a mantenere un’intensità elevata, ma la Lazio potrà fare la differenza con il palleggio. Dovrà far correre i portoghesi a vuoto.

In questo momento i biancocelesti non riescono a trovare la continuità a livello di rendimento e di risultati. Penso che siano ancora alla ricerca di un’identità che, in questo momento, è ancora l’obiettivo principale da raggiugnere. Nelle passate stagioni la Lazio aveva principi di gioco totalmente opposti rispetto a quelli portati da Sarri. Quelle attuali sono difficoltà che erano prevedibili, anche considerando che oggi diversi allenatori portano idee spesso in totale contrapposizione rispetto a quando giocavo io. Oggi Sarri chiede alla difesa di giocare seguendo la palla, è una cosa totalmente diversa rispetto agli ultimi anni. In passato, durante la fase di non possesso, c’erano momenti di pausa. Ora la squadra deve essere sempre attiva. Probabilmente questo è uno degli aspetti che sta facendo faticare la Lazio in mediana”.