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Peruzzi: “La Lazio non ha un progetto. A Formello comanda Tare”

redazionecittaceleste

"Io non sono un ruffiano, non sono tra quelli che chiamano sempre il presidente. Lo sentivo un paio di volte a settimana per le semplici comunicazioni. Lotito a un certo punto mi chiamava anche per cose minime: arrivavano chiamate a mezzanotte per una sedia in meno a Formello. Non è questo il mio lavoro.

Non c’è mai stato un progetto, non ho mai saputo quale fosse la mia collocazione nella squadra. Alla Lazio non ci sono ruoli prestabiliti: ognuno si inventa un ruolo, poi arriva Lotito e dice che nessuno ha capito nulla.

Si perde solo tempo, basta guardare agli acquisti. Ci vogliono sei mesi per compare un giocatore, ma se ti piace si compra, è semplice. I giocatori però vanno visionati come si deve, non dai dvd. È giusto che il direttore sportivo prenda i giocatori, è il suo ruolo. Ma se si tratta di comprare un portiere mi sembra logico che io possa dare un parere. Invece non mi hanno mai chiesto nulla, né con Reina, né con Proto, Vargic o gli altri. Io lì stavo bene, era una soluzione ideale"