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Lazio, caso tamponi – L’avv. Gentile: “La sentenza ci soddisfa“

TURIN, ITALY - NOVEMBER 01:  Ciro Immobile (L) of SS Lazio celebrates a goal with team mate Sergej Milinkovic-Savic during the Serie A match between Torino FC and SS Lazio at Stadio Olimpico di Torino on November 1, 2020 in Turin, Italy.  (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Il legale della Lazio commenta la decisione della Corte d'Appello Federale: due mesi di inibizione per Lotito, cinque ai due medici sociali

redazionecittaceleste

La seconda sentenza della Corte d’Appello Federale ha condannato il presidente della Lazio Claudio Lotito a due mesi di inibizione, cinque mesi ai medici della Lazio, Fabio Rodia e Ivo Pulcini, e 50 mila euro di ammenda alla società. La decisione della Corte d’Appello per il caso delle presunte violazioni del protocolli Covid da parte della Lazio è stato di gran lunga ridimensionato dopo la sentenza iniziale. La Lazio aveva impugnato la decisione, appellandosi al Collegio di garanzia del Coni. A inizio settembre, l’organo presieduto da Franco Frattini - valutando la sentenza - aveva ravvisato notevoli imprecisioni. Il Collegio aveva invitato la Corte d’Appello federale a una nuova formulazione, tenendo conto delle indicazioni arrivate dallo stesso Collegio di Garanzia.

La sentenza della Corte d’Appello alleggerisce la posizione della Lazio e dei suoi tesserati. Per l’avvocato Gentile è stato un successo pieno davanti agli organi giudicanti. “Siamo soddisfatti - dichiara il legale della Lazio - sia per come era andata qualche mese fa, sia per le richieste avanzate dalla Procura Federale. La sentenza ha quindi riconosciuto che le cose non stavano come si diceva. Tutto l’accanimento giudiziario che c’era stato, è venuto meno. Siamo di fronte a un giudizio serio in base alle norme di legge. Ricorso? Aspettiamo le motivazioni. Potrebbe non essere finita qui perchè la Procura Figc tecnicamente potrebbe ricorrere al Collegio di Garanzia. Ho avuto la possibilità di difendere la Lazio davanti a un giudice serio, che ha affrontato la vicenda senza alcun pregiudizio“.

Questa mattina era andata in scena l’ennesima puntata del caso tamponi riferito alla partita Torino-Lazio. La situazione è stata ridimensionata dal giudizio della Corte d'Appello, nonostante una guerra portata avanti nei confronti della Lazio, del suo Presidente Lotito, dei medici e dei calciatori, messi alla gogna sulle prime pagine dei giornali e attaccati senza particolari motivi. La Procura della Figc aveva chiesto 11 mesi di inibizione per i medici sociali Ivo Pulcini e Fabio Rodia. L'inibizione di 10 mesi di inibizione per il Presidente della Lazio Claudio Lotito. E 150 mila euro di multa al club biancoceleste.