Tutte le dichiarazioni del calciatore biancoceleste, intervenuto a margine dell'evento Diario Di Un Sogno per celebrare lo scudetto del '74

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Lazio, Lotito e Massimo Maestrelli con il francobollo dedicato allo Scudetto - VD

La Lazio festeggia il 50° anniversario dalla vittoria dello scudetto della Banda Maestrelli con l'evento "Diario di un sogno". Tra i protagonisti, oltre agli eroi del '74, anche i calciatori attuali della rosa biancoceleste. A margine dell'evento ha parlato ai canali ufficiali del club anche Nicolò Rovella. Queste le parole del centrocampista biancoceleste.

“Una giornata emozionantissima: è stato bellissimo vedere lo stadio così pieno. Incontrare gli eroi del ‘74? Alcuni li conoscevo perché a Pasqua ho sentito Oddi al telefono. C’è un mio amico che è della Lazio sfegatato e mi ha regalato il libro che racconta lo Scudetto del ‘74. Quindi sapevo tutto, ero già a conoscenza di tutto. Se mi rivedo in qualche giocatore di quella Lazio? Diciamo che di temperamento ne avevano, spero di avvicinarmi a quel temperamento. C’erano grandi calciatori da Chinaglia a Wilson, a Re Cecconi, Oddi… Il temperamento ce n’era tanto sicuramente. 

Rovella

È vero, tanti calciatori importanti della Lazio vengono dalla Lombardia, sono felice di questo. Pulici è nato vicino a dove sono nato io, che sono nato a Segrate, vicino Monza. È un sentimento che ti entra dentro, non so spiegarlo bene. Loro lo spiegavamo meglio di me sicuramente. Vincere uno Scudetto qua è un mio sogno, sarebbe un’impresa incredibile. Mai dire mai, la Lazio è una delle top squadre in Italia, non si sa mai”. 

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