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Sassuolo-Lazio, il doppio ex Sforzini: “Dionisi ha diverse soluzioni”

Sassuolo-Lazio, il doppio ex Sforzini: “Dionisi ha diverse soluzioni” - immagine 1

Parola a Ferdinando Sforzini, ex centravanti cresciuto nelle giovanili della Lazio e passato al Sassuolo come prima esperienza

redazionecittaceleste

L'ex centravanti del vivaio della Lazio, Ferdinando Sforzini, ha dato il via alla sua carriera da professionista passando proprio dai biancocelesti al Sassuolo. Club con il quale ha segnato 9 goal in 38 partite dal 2003 al 2005. Poi, il bomber nato a Tivoli, ha anche vissuto una stagione al Grosseto dove ha avuto modo di conoscere e di giocare insieme a Ciro Immobile. Un calciatore che, nonostante la giovane età, prometteva già bene. Ai microfoni di Radio Incoltro Olympia, l'attaccante attualmente svincolato ha parlato del suo rapporto con King Ciro e della sfida in programma tra qualche ora tra i capitolini e i neroverdi. Il fischio d'inizio è in programma alle 18:00 di oggi pomeriggio. Queste le sue parole sul match di campionato del Mapei Stadium:

Felipe Anderson, Immobile e Pedro

Su Immobile

"Ero un centravanti vecchio stampo che si vede sempre meno. Credo che il calcio sia una questione di mode: questo è il periodo dell'uomo contro uomo e del falso nove. Alla fine sono concetti che ci costringeranno a tornare indietro. Finendo con il rispolverare il cross in area e il centravanti vero. Immobile, anni addietro, non avrebbe fatto la prima punta ma lo avrebbero obbligato a giocare lontano dalla porta. Ricordo Ciro al Grosseto, abbiamo giocato insieme. Lui mi portava via l'uomo e io segnavo. Penso che Immobile funziona poco in Nazionale perché attacca di più la profondità. Mentre Mancini preferirebbe qualcuno capace di giocare spalle alla porta. All'epoca, tuttavia, si vedevano già le sue qualità. Ricordo che ci fu un allenamento in particolare che mi fece capire il suo valore. Con il tempo ha confermato tutto".

Sulla sfida con il Sassuolo

"Il Sassuolo è una squadra che ha cambiato allenatore, passando da De Zerbi a Dionisi ma che ha mantenuto la sua mentalità. Si sono affidati ancora ad un tecnico giovane. Hanno diverse soluzioni soprattutto in attacco".