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Stankevicius: “Domenica un pareggio sarebbe inutile. Con la Lazio…”

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Le parole di Marius Stankevicius, ex biancoceleste con un passato anche della Sampdoria, avversaria domenica prossima dei ragazzi di Sarri

redazionecittaceleste

Ai microfoni di sampdorianews.net è intervenuto il doppio ex della gara di domenica prossima Marius Stankevicius. Ecco le parole dell’attuale allenatore dell’Under-21 lituana. “Per come la vedo io quella di domenica sarà una gara complicata e dura per entrambe le squadre. La Sampdoria ha bisogno di fare punti per riuscire ad allontanarsi dalla zona rossa. Ovviamente non penso che la squadra blucerchiata possa rimanere coinvolta fino alla fine del campionato nella lotta per non retrocedere. Però sarebbe importante ottenere una vittoria arrivati a questo punto del campionato.

 Lazio-Udinese

La Lazio, invece, si trova in una situazione sicuramente migliore e coltiva delle ambizioni per andare in Champions League. Al momento però penso che l’Europa League sia più alla portata, anche considerando l’attuale situazione in classifica. Al momento il rendimento è al di sotto di quelle che erano le aspettative dei tifosi, di mister Sarri, dei giocatori e del presidente Lotito. Però un pareggio non riuscirebbe a soddisfare nessuno domenica. Porto con me tanti bei ricordi degli anni che ho passato in Italia. Di certo non dimentico gli anni del mio arrivo a Brescia, ho giocato in una squadra in cui c’erano i migliori giocatori al mondo: da Baggio a Guardiola e Toni. 

Un altro momento che porto con me è stata la prima finale di Coppa Italia, giocavo con la Sampdoria e abbiamo sfidato la Lazio. Purtroppo però abbiamo perso ai rigori, ma la nostra era squadra fortissima con Cassano, Pazzini, Palombo e Walter Mazzari come allenatore. Porto con me anche la vittoria in Coppa Italia con la Lazio: vincemmo in finale il derby in una serata che fu indimenticabile. Ho capito di essere in un grande club dal primo giorno alla Sampdoria: è una società con una storia bellissima e grandissimi giocatori. Indossare la maglia di un club che ha avuto in rosa grandissimi campioni come Mancini, Pagliuca e Vialli, trovarsi nello stesso spogliatoio con Cassano e Pazzini: sono stati motivi di enorme orgoglio".