Luis Alberto deve scrollarsi di dosso tutti i mali e prendere per mano la Lazio: senza di lui non c'è la luce
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Se è vero che la felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi accendendo la luce - Albus Silente docet, Luis Alberto pure - allora è questo il momento di ricorrere a quella luce. L’equazione è elementare: se il Mago fa il Mago, la Lazio è bella; se il Mago è in panne, la Lazio è brutta. È alla luce – rieccola – di queste consapevolezze che ci approcciamo ad Empoli-Lazio. La gara, cha aprirà il diciassettesimo turno della Serie A Tim, dirà molto del futuro dei biancocelesti in questa stagione. La cena di Natale ha tracciato una linea comune: risalire si può, iniziamo. D’altronde la fine dell’anno porta con sé sempre tanti propositi. Ma non c’è tempo di aspettare, nemmeno fino al primo gennaio 2024. La svolta serve subito e serve oggi. Serve ad Empoli. E poi a Roma, contro il Frosinone. Fare sei punti prima della fine dell’anno è il minimo, per chi non si rassegna a riporre il sogno europeo nel cassetto.
Tra mal di pancia e mal di coscia
C’è un mix tra problemi fisici e problemi emotivi nel corpo di Luis Alberto. Ricordiamo la sua sostituzione in Lazio-Cagliari per un problema alla coscia. Lesione scongiurata, sì, ma il malanno s’è trascinato nelle settimane fino a pregiudicare la naturalezza di gioco dello spagnolo. E poi i mal di pancia, tipici di un poeta del calcio maledetto come lui. Va accettato così come è, ha detto Sarri una volta. E siamo tutti disposti a farlo, se solo sul campo rispondesse presente.Luis Alberto, fai luce!
Insomma, il momento è complicato e c’è bisogno di Luis Alberto. Tra un malanno e l’altro, si aspetta la sua luce. Senza la quale, non sembra potersi ravvedere quella in fondo al tunnel. È in ballottaggio con Kamada ma, in ogni caso, che sia dall’inizio o in corso, giocherà un pezzo di gara. Mago, per amor di Lazio, fai luce!© RIPRODUZIONE RISERVATA