Il cambio di marcia della Lazio dall'arrivo del tecnico croato in panchina è nei numeri: aumento sensibile della media punti e bilancio super

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Dalle dimissioni di Sarri all'era Tudor: in meno di due mesi alla Lazio è cambiato tutto, tatticamente e per rendimento. Il croato si è presentato a Formello, fin dal primo giorno con le idee chiare. Ha azzerato le gerarchie (19 titolari diversi in 7 partite) e iniziato a trasformare la Lazio dal 4-3-3 di 'sarriana' memoria in un 3-4-2-1 aggressivo, verticale e con un sistema difensivo 'uomo su uomo'. La scossa c'è stata: 7 partite con un bilancio di 5 vittorie e 2 sconfitte.

Tudor

Numeri che fanno lievitare da 1,4 a 2,4 la media punti per partita, un cambio di marcia radicale. Dal suo arrivo la Lazio ha vinto due volte contro la Juventus e poi con Salernitana, Genoa e Verona, perdendo soltanto la gara d'andata di semifinale contro i bianconeri (decisiva poi per l'eliminazione dal torneo) e il derby di Roma. Due sconfitte pesanti che però non intaccano il buon impatto del nuovo allenatore, che sta confermando un rendimento importante in Serie A. Con le dovute proporzioni, come accadde nella stagione 2021-22 in cui il suo Verona viaggiava a 1,5 punti di media a partita.

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