Il leggendario portiere italiano commenta il momento critico che stanno vivendo due tappe importanti della sua carriera, Lazio e Nazionale

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Intervenuto in collegamento alla trasmissione NMM di Radiosei, il campione del mondo nel 1982 ed ex allenatore della Lazio, Dino Zoff, ha commentato l'attuale momento dei biancocelesti e della Nazionale. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Non so se il momento della Lazio sia da definire compromesso. Non voglio discutere le ragioni, ma è ora di finirla con questo tipo di rapporto. Per creare entusiasmo c’è bisogno di unione di intenti ed è quindi basilare chiudere tutti questi discorsi. Serve rinunciare a qualcosa per ritrovare senso di unione, senza il quale è peggio per tutti. Non si può continuare per sempre con questo scontro.

Dino Zoff

Gattuso? Certo, nella Lazio non ha trovato tranquillità, ma lui è un combattente e si sarà certamente calato nella parte. L’ho avuto come giocatore in Nazionale, è veramente uno che dà tutto.

La Nazionale è in una situazione grave, non andare per la terza volta al Mondiale è molto pesante. Bisogna trovare una soluzione alla crisi. Di giovani bravi ce ne sono pochi in Italia e non perché non vengono fatti giocare. Sul ritorno di Mancini, la scelta è dovuta a una contrapposizione. Uno vince e l’altro perde, lo scontro era logico e si è risolta con il presidente della Federazione che ha avuto la meglio.

Quello che è successo nel 2023 con Mancini è il passato, ora è giusto chiudere una partita per aprirne un’altra. Il calcio italiano non può continuare a essere fuori dal Mondiale. Concentriamoci esclusivamente su cosa serve per superare la crisi".

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